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I bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni, che arrivano in Italia senza una famiglia, non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei dell’Ue. Lo ha deciso il Parlamento che ha dato il via libera definitivo al decreto sui migranti che contiene le norme per proteggere i minori stranieri non accompagnati. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 375 voti a favore, 13 contrari (Lega) e 41 astenuti (tra cui Forza Italia).

Vengono così disciplinate, per legge, le modalità e le procedure di accertamento dell’età, che prima non esistevano, e di identificazione, garantendone l’uniformità a livello nazionale. Nello stesso tempo viene garantita maggiore assistenza, prevedendo la presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura e viene regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza all’interno delle quali i minori possono risiedere non più di 30 giorni. Ci sarà poi una banca dati nazionale dove confluisce la ‘cartella sociale’ del minore, che lo accompagnerà durante il suo percorso.

Potranno essere svolte indagini familiari da parte delle Autorità competenti e la competenza sul rimpatrio assistito passa inoltre da un organo amministrativo, la Direzione Generale dell’immigrazione e delle Politiche di Integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Tribunale per i minorenni.

“Il Parlamento ha approvato la legge per i minori stranieri non accompagnati. Una scelta di civiltà per la tutela e l’integrazione dei più deboli”, il commento in un tweet del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

“Una società che garantisce diritti è più forte. Bene l’approvazione Montecitorio delle misure a tutela minori stranieri non accompagnati”, ha scritto sempre sul social la presidente della Camera, Laura Boldrini.