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L’orgoglio “terrone” arriva a Pontida | Città blindata per il concerto anti razzista

Pontida roccaforte leghista? Non stavolta. La località “sacra” della Lega Nord (in provincia di Bergamo) è lo scenario infatti di un concerto anti-razzista organizzato dai centri sociali del napoletano e dai movimenti “Terroni uniti”, nonchè “sponsorizzato” da Rifondazione comunista. Già iniziato il botta e risposta sulle cifre dell’evento: gli organizzzatori parlano di 4mila partecipanti, per la questura sarebbero circa la metà.

Una invasione “terrona” (centinaia i “meridionali” presenti – molti i cori e i slogan –  tanti i migranti iscritti ai tornei di calcio) che ha spinto il sindaco Luigi Carrozzi e le forze dell’ordine a blindare la zona: strade del centro deserte, negozi, bar ed esercizi commerciali sono chiusi, così come il cimitero e la piazzola ecologica.

Al momento però la situazione sembra tranquilla: i temuti atti di vandalismo finora non ci sono stati, mentre gli esponenti locali della Lega Nord (non senza polemiche, esterne e interne) per prudenza hanno rimosso la famosa scritta “Padroni a casa nostra” per evitare di far riconoscere la propria sede. Nella notte essa è stata però sostituta da una scritta (poi cancellata) “Salvini duce” e una stella rossa accanto.

La lista degli ospiti del concerto (in pieno stile primo maggio) che saliranno sul palco di Pontida è davvero lunga: “Eugenio Bennato, i 99 Posse, Tonino Carotone, Ciccio Merolla, Valerio Jovine, ‘O Rom, Caravan Orkestar, Daniele Sepe, Massimo De Vita… e tanti altri.

Andrea Zito

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Andrea Zito
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