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Kenya, ferita la nota animalista Kuki Gallmann | “Ce l’aspettavamo, lei sempre in prima linea”

di Redazione

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Kenya, ferita la nota animalista Kuki Gallmann | “Ce l’aspettavamo, lei sempre in prima linea”

| domenica 23 Aprile 2017 - 18:35
Kenya, ferita la nota animalista Kuki Gallmann | “Ce l’aspettavamo, lei sempre in prima linea”

Sono ore di apprensione per Kuki Gallmann, scrittrice e naturalista nata a Treviso 73 anni fa, ma trasferitasi in Kenya ormai da 45 anni. La donna è stata ferita gravemente a colpi di arma da fuoco nel suo ranch, a circa 300 chilometri da Nairobi, forse da un gruppo di pastori che hanno invaso la sua tenuta in cerca di pascoli per salvare i loro animali dalla siccità.

Già vedova del secondo marito Paolo, morto in un incidente stradale nel 1980, e con alle spalle anche la morte del figlio Emanuele, avvelenato dal morso di un serpente nel 1983, è sempre rimasta in Kenya per combattere le sue battaglie. Un amore per quella terra selvaggia e magica descritto nel romanzo autobiografico Sognavo l’Africa, il suo più grande successo.

La Gallmann, secondo le prime informazioni, stava pattugliando il ranch insieme al suo autista quando è stata raggiunta da un colpo allo stomaco. L’autista l’ha portata all’aeroporto di Laikipia, dove è stata trasferita su un aereo e portata a Nairobi. Il mese scorso era stata la figlia Sveva di 37 anni ad essere presa di mira da colpi di arma da fuoco, ma si era salvata.

Poco prima un lodge di lusso per i turisti a Mukutan, di proprietà della scrittrice, era stato completamente distrutto. La Gallmann è stata presa di mira dai bracconieri che non sopportano la sua decennale battaglia per salvare gli elefanti per la quale ha fondato la Gallmann Memorial Foundation.

“Ce l’aspettavamo prima o poi. Kuki aveva ricevuto tante minacce perché lei è sempre stata in prima linea contro i crimini di natura, ma era sola a gestire una grande area protetta”, ha detto all’Ansa Isabella Pratesi, direttore Conservazione Wwf Italia. “Ha sempre avuto una grande tenacia nel lottare – ha detto Pratesi – e speriamo che anche oggi questa sua tenacia la salvi”.

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