contestazione Dol-de-Bretagne, contestazione Le Pen, Dol-de-Bretagne, Francia, lancio uova Le Pen, Le Pen contro Marcon, Le pen uova, Marine Le Pen

Archiviato con successo il primo turno, Marine Le Pen sa di doversi giocare il tutto per tutto in vista del ballottaggio contro il centrista Emmanuel Macron. Una sfida che al momento non lascia molte speranze alla leader del Front National, ma che deve comunque essere presa con le pinze. La drammatica esperienza della Brexit, d’altronde, lo dimostra ampiamente.

En Marche!, nonostante il 23,75% dei voti racimolati, è in nettissimo vantaggio sul Front National (21,53%) grazie all’apparentamento annunciato con i repubblicani guidati da Fillon, il grande sconfitto di questa tornata elettorale. Defilato Melenchon, il leader della sinistra radicale capace di conquistare un notevole 19,91%.

Marine Le Pen deve quindi immediatamente ricorrere ai toni forti: “Macron non ha un progetto per proteggere i francesi dal terrorismo, sul tema è un po’ deboluccio“. Il suo bacino d’utenza elettorale, infatti, è costituito dalla periferia francese, quella meno istruita e più spaventata dalla convivenza con i francesi di seconda generazione.

Basta infatti dare un’occhiata ai risultati definitivi ottenuti nel Comune di Parigi: Macron ha incassato il 34.83%, François Fillon conquista il 26.45%, seguito da Melenchon (19.56%) e Benoît Hamon (10.18%). Per La Le Pen è arrivato un misero 4.99%. Un dato di facilissima lettura.

Intanto vola la Borsa di Parigi. L’indice Cac 40 ha segnato un rialzo del 4,14% a 5.268 punti.

E nel pomeriggio, Francois Hollande, ha dichiarato in diretta tv che al ballottaggio voterà per Macron. “La presenza dell’estrema destra – ha detto – fa di nuovo correre un rischio al Paese con la sua lunga storia, i suoi metodi e i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa. È impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell’indifferenza”.