anniversario 3P, Papa Francesco, visita Papa Palermo, XXV anniversario morte Padre Pino Puglisi

“Un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente“. Questo è il senso profondo che Papa Francesco ha dato del suo viaggio in Egitto in programma venerdì e sabato. Il pontefice si definisce quindi “pellegrino di pace nell’Egitto di pace” direttamente su Twitter.

Le motivazioni del 18esimo viaggio del Santo Padre le ha sintetizzate lui stesso nel videomessaggio inviato due giorni fa, e che in Egitto, trasmesso in tv, ha girato molto sui social. Il Papa si dice “messaggero di pace“, auspicando che la sua visita “sia un messaggio “di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo, particolarmente al mondo islamico, in cui l’Egitto occupa un posto di primo piano”.

Francesco vuole che il suo sia anche “un valido contributo al dialogo interreligioso con il mondo islamico e al dialogo ecumenico con la venerata e amata Chiesa Copto Ortodossa”. Il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, toglie ogni dubbio: “Non siamo preoccupati, il Papa si sposterà su una comunissima auto coperta non blindata e anche da parte egiziana c’è tutta la volontà che “le cose vadano bene“.

La “scommessa” di Papa Francesco è quella di rilanciare il dialogo con l’Islam moderato e di cercare di isolare così, il più possibile, le derive estremistiche.