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Manchester, Abedi era stato segnalato alle autorità |Usa: “In Gb usato lo stesso esplosivo di Parigi”

Continuano le indagini per ricostruire la figura di Salman Abedi, il kamikaze di Manchester, e il suo recente passato. Adesso si scopre, che l’uomo era stato segnalato da un parente alle autorità britanniche perché ritenuto pericoloso. La notizia è riportata dal quotidiano inglese ‘The Times’.

La vicinanza del 22enne a posizioni radicali sarebbe quindi stata nota ai servizi di sicurezza; inoltre già 5 anni fa, alcuni conoscenti avevano “denunciato” le posizioni del giovane che si diceva favorevole al martirio. Stando a quanto dicono fonti della comunità libica di Manchester, Abedi si è “probabilmente radicalizzato in Libia”. Ipotizzano anche che in Libia ci sia chi lo ha aiutato a preparare la bomba. La comunità si sente “sotto pressione” nel Regno Unito, ma assicura di aver “sempre collaborato” con la polizia.

Sempre secondo la comunità libica di Manchester, Salman Abedi sarebbe stato in Libia di recente e al momento di ripartire “disse alla famiglia che sarebbe andato in Arabia Saudita” per il pellegrinaggio a La Mecca. Lo rivela Mohamed Fadil, “portavoce della comunità libica di Manchester” citando fonti in contatto con gli Abedi. Fadil difende poi il padre di Salman, Ramadan, arrestato in Libia, descrivendolo come “un uomo rispettato”.

Intanto, la polizia britannica ha arrestato una settima persona relativamente all’attentato di Manchester. Si tratta di un uomo, fermato ieri dopo che la polizia ha effettuato ricerche nella città inglese di Nuneaton, a circa 160 km a sud di Manchester. Si tratta del primo arresto in Inghilterra fuori Manchester. All’alba di oggi, nuovo fermo ma sempre nella città teatro dell’attentato.

Pochissimo tempo dopo, è stata rilasciata, invece, l’unica donna che figurava tra le sette persone arrestate. Lo ha comunicato la polizia di Greater Manchester, aggiungendo che non ci sono capi d’accusa per la donna.

STAMATTINA È SCATTATO UN ALLARME BOMBA IN UN COLLEGE

Stamattina, il deputato statunitense Mike McCaul, che presiede l’House Homeland Security Committee americano, ha dichiarato che in Gran Bretagna è stato usato l’esplosivo Tapt, lo stesso delle stragi di Parigi e Bruxelles.

Ha poi sottolineato che “Non abbiamo a che fare con un lupo solitario, c’è un network di terroristi ispirati dall’Isis“.

Intanto, la polizia di Manchester ha trovato materiale per realizzare altri ordigni esplosivi nei raid compiuti dopo la strage all’arena. Ne dà notizia l’Independent, secondo cui potevano essere utilizzati in “attacchi imminenti”. Sui media del Regno Unito l’ipotesi che circola è che l’appartamento perquisito ieri dagli agenti nel centro della città fungesse da luogo per la costruzione delle bombe.

Secondo Sky News, l’attentatore avrebbe costruito da solo l’ordigno con cui si è fatto esplodere all’arena. Lo sostiene Sky News citando fonti vicine agli inquirenti.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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