Aggiornato alle: 00:40

Catania, ‘buco’ da 14 mln all’Istituto ‘Bellini’ |23 arresti, coinvolti funzionari e dipendenti VD

di Egidio Villa

» Cronaca » Catania, ‘buco’ da 14 mln all’Istituto ‘Bellini’ |23 arresti, coinvolti funzionari e dipendenti VD

Catania, ‘buco’ da 14 mln all’Istituto ‘Bellini’ |23 arresti, coinvolti funzionari e dipendenti VD

| martedì 30 Maggio 2017 - 07:05

Bufera sull’Istituto Superiore di studi musicali ‘Vincenzo Bellini’. Al termine di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea e in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, sono state arrestate 23 persone (di cui 6 in carcere e 17 domiciliari).

L’indagine, denominata ‘The Band’, vede il coinvolgimento di 38 persone indagate.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

La Guardia di Finanza ha provveduto anche al sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 14 milioni di euro nei confronti di funzionari e dipendenti nonché di altri soggetti coinvolti (persone fisiche e giuridiche) esterni all’ente pubblico.

Sono contestati, a vario titolo, i reati di peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell’Istituto pubblico catanese.

Le indaginI, scaturite da una denuncia presentata da alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione e dall’attuale Direttore Amministrativo del Bellini, sono state orientate alla minuziosa ricostruzione di ogni passaggio di denaro avvenuto tra gli indagati. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il duplice sistema utilizzato dai sodali per trasformare l’Ente pubblico in una sorta di bancomat senza limiti di prelievo per la soddisfazione anche delle più disparate esigenze personali (tra cui viaggi, gioielli e abbigliamento d’alta moda).

Una prima modalità di ‘sviamento’ delle risorse pubbliche ha visto l’opera congiunta di più dipendenti dell’Istituto capaci di sottrarre in 9 anni oltre 10 milioni di euro. Per realizzare il loro progetto criminale hanno fatto ricorso alla falsificazione di firme e di mandati di pagamento compilati con causali differenti (a seconda che lo stesso documento fosse destinato alla Banca o agli atti dell’Ente). Gli artifici documentali, inoltre, hanno riguardato essenzialmente spese obbligatorie (quali oneri del personale, previdenziali e assistenziali) per le quali si è rivelato più agevole eludere ogni forma di controllo interno. L’utilizzo di una causale generica quale è quella di ‘contributi’ ha favorito l’immediata liquidazione di ingenti importi e limitato le probabibilità che gli amministratori dell’Ente scoprissero l’enorme “buco”. Gli istituti di credito, dal canto loro, chiamati a svolgere il mero servizio di ‘cassa’, hanno registrato gli stessi importi o a favore dell’ex responsabile dell’ufficio ragioneria del Bellini e dei dipendenti suoi complici o a favore di imprese partecipi all’illecito.

Il secondo stratagemma, invece, che ha fruttato agli indagati un profitto complessivo pari a circa 4 milioni di euro, ha visto la complicità di un reticolo di imprese commerciali compiacenti spesso riconducibili alle medesime persone fisiche e generalmente inadempienti al Fisco. Le imprese attive nel lucroso circuito sono circa 20 e risultano destinatarie di pagamenti a fronte di prestazioni mai effettuate a favore dell’Istituto Bellini. Anche in questa circostanza, la predisposizione di una contabilità artefatta unita a falsi mandati di pagamento ha favorito la distrazione del denaro pubblico. Il ruolo delle imprese partecipanti al disegno criminale è consistito nell’aprire conti correnti e carte prepagate nei quali far affluire il fiume di denaro sottratto e successivamente nel disporre, attraverso operazioni di home banking e di emissione di assegni nonché di prelevamenti in contanti, dei fondi illecitamente acquisiti per la restituzione e il reimpiego a favore degli stessi indagati.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820
info@si24.it