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L’Italia celebra la Festa della Repubblica alla quale partecipano tutte le componenti dello Stato. Lungo i Fori Imperiali hanno sfilato circa 4.000 persone appartenenti ai corpi militari e civili, 159 bandiere e stendardi, 14 bande, 51 cavalli, 22 cani cinofili e 79 veicoli, tra i quali i mezzi impiegati per l’emergenza sisma.

Anche quest’anno alla manifestazione hanno preso parte circa 400 sindaci che hanno sfilato con la fascia tricolore. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria prima di assistere alla rivista militare, nel corso della quale l’Inno d’Italia è stato eseguito dal tenore Andrea Bocelli assieme al coro di voci bianche dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e si è assistito al passaggio delle Frecce Tricolori.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo aver partecipato alla cerimonia all’Altare della Patria, incontrerà gli studenti dell’istituto comprensivo “Via Matteotti 11” di Cave (Roma). La presidente della Camera, Laura Boldrini, invece, dopo la cerimonia all’Altare della Patria e la rivista militare, assisterà al Concerto della Fanfara della Polizia di Stato partecipando all’incontro ‘Servizio Civile. Giovani per un’Italia solidale‘.

“Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia“. Questo l’incipit del messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

“I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare – continua Mattarella – Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti”.

In questo percorso, scrive il presidente della Repubblica, “ci accompagna la consapevolezza che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti; non potrà esservi vero benessere se una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella miseria”.

“Le Forze Armate con convinzione e pieno coinvolgimento – sottolinea – assolvono a questo dovere e hanno contribuito, in questi ultimi decenni, a conseguire risultati straordinari. La loro professionalità, la loro abnegazione, il modo costruttivo ed umano con cui hanno saputo interpretare i compiti quotidianamente svolti in Patria ed in tante regioni del mondo, non privi di rischi, sono alla base della stima e dell’affetto dai quali sono circondate”.

“Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati nei teatri operativi – conclude il capo dello Stato -, giunga la gratitudine del popolo italiano e mia personale. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica!“.