Era la notte del 2015 quando Andrea Pirlo, tra le lacrime, uscì dal campo dove aveva appena perso la finale di Champions League contro il Barcellona, consapevole che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe avuto la possibilità di vincere la Coppa dalla grandi orecchie con la Juventus.

A due anni di distanza, i bianconeri ci riprovano ma senza il fantasista, ormai ‘emigrato’ negli Usa. Pirlo, però, a Torino ha lasciato il cuore ed ecco che, a diversi km di distanza, ha deciso di inviare una lettera di vicinanza alla sua ex squadra, pubblicata da ‘La Stampa’.

“Che dire? Ci siamo: Juve-Real, finale di Champions. Dico ‘ci’, perché – anche se stavolta non sarò sul prato – sarò il primo tifoso. Oggi gioco a New York, e quindi vedrò la partita già iniziata, ma tra un’occhiata al telefonino e la corsa a casa, non la perderò”, sta scritto.

“Mi farebbe molto piacere che la Juve vincesse, per i giocatori, la società, i tifosi: hanno ricostruito una storia fantastica, in pochi anni. So che a luglio verranno a giocare da queste parti e li andrò a trovare. E – conclude – un saluto alla Coppa, lo darei volentieri”.