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Questo è per Allah“, sono queste le parole che i terroristi avrebbero gridato durante gli attacchi di Londra stando alle dichiarazioni di alcuni testimoni. Al momento non ci sono ancora rivendicazioni, ma sui social media i sostenitori dell’Isis hanno esultato per le sette vittime e per gli oltre 36 feriti. Tra i morti ci sono un francese e un canadese.

All’indomani dell’attacco, Scotland Yard ha perquisito un condominio nel quartiere di Barking. Secondo gli investigatori sarebbe quello in cui viveva uno degli aggressori dell’attacco. Ne dà notizia Sky News secondo cui si tratta di un uomo dai tratti mediorientali, che aveva moglie e figli. La polizia ha fatto domande sul suo conto ai vicini. In tutto sono però dodici le persone fermate durante il raid. Lo riporta fra gli altri il Daily Telegraph online.

L’Unità di Crisi della Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di connazionali negli attacchi di London Bridge e Borough Market. La premier britannica Theresa May ha convocato a Downing Street il comitato di emergenza Cobra, già riunitosi più volte nei giorni scorsi dopo l’attentato suicida di Manchester: “Questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna, e da marzo la sicurezza ha sventato cinque attentati”.

“Siamo di fronte a un nuovo trend: le azioni non sono collegate tra loro, ma il terrorismo chiama terrorismo e gli aggressori vengono ispirati da altri aggressori. Alla base degli attacchi c’è l’estremismo islamico“. La May ha quindi rivendicato “i valori di pluralismo del Regno Unito, che sono superiori a quelli dei predicatori estremisti”.

Questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna “e da marzo la sicurezza ha sventato cinque attentati”, ha detto Theresa May sottolineando che “siamo di fronte a un nuovo trend: le azioni non sono collegate tra loro, ma il terrorismo chiama terrorismo e gli aggressori vengono ispirati da altri aggressori. Alla base degli attacchi c’è l’estremismo islamico“.

 “Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare – ha aggiunto il primo ministro – La gente deve tornare a vivere, la società deve continuare a funzionare”. “Non possiamo non pensare che questa ideologia si diffonda attraverso internet e le grandi società. Dobbiamo cercare accordi internazionali che disciplinano il cyberspazio e dobbiamo fare di tutto per limitare l’estremismo online: creiamo spazi sicuri online”.

Nessun cambio di programma in vista delle elezioni legislative nel Regno unito che si terranno giovedì 8 giugno, ha annunciato la premier. La campagna elettorale “riprenderà normalmente lunedì dopo l’interruzione di domenica“. La May ha quindi parlato di una lotta da condurre “non solo con l’azione militare e d’intelligence ma deve essere rivista la strategia anti-terrorismo per contrastare le nuove minacce al Paese”.

I fatti. Secondo Scotland Yard, alle 22.08 (le 23.08 italiane) i tre attentatori hanno prima investito alcune persone sul London Bridge a bordo di un van, poi sono scesi e ne hanno ferite altre a coltellate. A quel punto sono risaliti sul mezzo, noleggiato dalla Hertz, e hanno proseguito per Borough Market, dove hanno accoltellato altre persone in ristoranti e bar della zona.

Per gli attentatori la situazione è precipitata velocemente. In seguito all’attacco e al ferimento di un poliziotto, i tre sono stati affrontati da alcuni agenti che li hanno uccisi al culmine d’una sparatoria. Quest’ultima è avvenuta “otto minuti dopo la prima chiamata” d’allarme. La polizia ha ferito con un colpo di arma da fuoco anche un cittadino, che è stato ricoverato in ospedale e non è in pericolo di vita. Lo ha detto il capo dell’anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley.

Diversi dei feriti nell’attacco terroristico a Londra sono in condizioni critiche“, ha detto il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan. “Non faremo mai vincere queste persone, i terroristi vogliono distruggere il nostro modo di vivere attaccando la gente che esce il sabato sera”

Khan ha poi aggiunto. “I terroristi hanno in odio la nostra democrazia. Giovedì dobbiamo andare a votare per difendere la civiltà, i diritti umani e la democrazia”.

Sconcerta la vicenda di una donna investita su London Bridge dai tre aggressori che hanno poi infierito con i coltelli contro di lei. Il racconto è del testimone oculare, Gerard Vowls: “Gridava, chiedeva aiuto“, ha raccontato, dicendo di aver cercato di fare qualcosa, lanciando contro i tre “sedie e bottiglie”. Loro però hanno cominciato ad avvicinarsi a me, per cercare di accoltellarmi, tiravano coltellate a tutti, gente malvagia, davvero malvagia“.

Il partito conservatore ha confermato di aver sospeso la campagna elettorale. In un comunicato, ha reso noto che “oggi non ci sarà campagna nazionale. Rivedremo la situazione nel corso della giornata e quando emergeranno ulteriori dettagli sull’attacco terroristico”.

“Al momento si esclude la presenza di italiani tra le vittime dell’attentato di Londra“, ha detto il sottosegretario agli Esteri, Enzo Amendola, giungendo nella zona dell’attacco terroristico. “Continuiamo, comunque, a fare tutte le verifiche con l’Unità di crisi e con le autorità britanniche, visto che a Londra la presenza di italiani è molto alta”, ha aggiunto.

08.00: Il bilancio del doppio attentato parla di almeno sei morti e 48 feriti. Tre gli aggressori uccisi dalla polizia. Mark Rowley, capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard, ha descritto l’accaduto come “un attacco prolungato, iniziato a London Bridge e concluso a Borough Market”. È escluso che vi siano altri aggressori in fuga. Si indaga su eventuali fiancheggiatori esterni al commando.

01.22: I morti sarebbero almeno due, secondo il Telegraph. E intanto la polizia in un tweet invita la gente a scappare e a nascondersi. E a Londra continua il panico.

01.09: Sembra confermata anche la notizia di alcuni accoltellamenti a Vauxhall, non molto distante da London Bridge. Fatto che se confermato ce accrediterebbe ulteriormente l’ipotesi di un attacco coordinato.

01.05: La polizia sta cercando di ricostruire i fatti ma le testimonianze non sono univoche. C’è chi ha sentito anche degli spari.

00.56: Secondo la BBC ci sarebbe un morto (almeno) nel corso dell’azione terroristica a Londra. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi con il passare dei minuti.

00.52: Il presidente Usa Trump è stato informato dei fatti. Il premier britannico May è costantemente in contatto con le forze dell’ordine.

Un furgoncino si è abbattuto sui pedoni a Londra nella tarda sera del 3 giugno, nei pressi del London Bridge: la polizia ha affermato di stare gestendo una seria emergenza, in cui sarebbero almeno 20 persone le coinvolte. Nelle immediate vicinanze, la polizia è entrata in azione nell’area del Borough market, dove ci sarebbe stato un altro grave fatto di cronaca con alcuni accoltellamenti.

Le prime notizie riportano di decine di persone investite dal mezzo (che viaggiava a velocità sostenuta, sembra intorno agli 80 km/h) nel pieno centro della metropoli e diversi ferite compatibili con un’arma da taglio, mentre altri testimoni avrebbero riferito di spari ed esplosioni udite nella zona, chiusa al traffico veicolare e ferroviario.

Dal furgoncino sarebbero scese (secondo alcuni testimoni sentiti dal Daily Mail), tre persone brandendo lunghi coltelli e ferendo alcune persone: tali soggetti sarebbero ancora in fuga. Una reporter del Sun avrebbe inoltre riferito che la polizia avrebbe arrestato e condotto in centrale un soggetto, ma non è chiaro se si tratti dell’autore del folle gesto, compiuto con una dinamica simile a quella dell’attentato del 22 marzo scorso al Palazzo di Westminster.

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