Alcuni corpi e rottami di aereo sono stati rintracciati da una nave della Marina della Birmania e da alcuni pescatori a largo delle acque di Myanmar, a ovest della città di Laung Lone.

I rottami appartengono al velivolo militare scomparso nelle scorse ore e a bordo del quale (prima della sparizione dai radar) si trovavano 122 persone (5 soldati, 58 familiari adulti, 15 bambini e 14 membri dell’equipaggio).

Secondo il resoconto del generale Myat Min Oom, sono stati recuperati alcuni salvagenti e 10 cadaveri (cinque donne, quattro bambini e un uomo), oltre ad uno pneumatico del carrello d’atterraggio.

L’aereo (decollato da Miyeik verso Rangoon), dopo circa mezz’ora, si trovava a circa venti miglia a ovest della località di Dawei, nel sud del Myanmar. Poi la perdita di segnale e di qualsiasi contatto. Secondo le fonti militari le condizioni meteorologiche erano buone e dunque l’ipotesi prevalente è quella di un possibile guasto tecnico.

Il velivolo (Y-8 di fabbricazione cinese, derivato dall’Antonov A12) era usato per trasporti periodici di passeggeri tra l’ex capitale Rangoon e le zone più remote del Paese, ma la sua portata ufficiale è di massimo 90 passeggeri.