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A distanza di 10 giorni dall’ultimo test, la Corea del Nord ha eseguito nuovi lanci di missili, partiti dalla dalla città di Wonsan, zona orientale del paese. I missili si sono inabissati in mare; l’agenzia di regime nordcoreana conferma la provocazione: “Possiamo colpire quando e dove vogliamo”.

A confermare il lancio è stato il Comando militare centrale di Seoul (citata dall’agenzia Yonhap) e membri del governo giapponese. Il lancio (il quarto negli ultimi 30 giorni) arriva a ridosso dello stop ai lavori di costruzione del sistema antimissile americano Thaad in Corea del Sud.

I missili testati oggi hanno volato per circa 200 chilometri, in direzione del Mar del Giappone: “La Corea del Nord ha sparato molteplici razzi che sembrano missili da crociera terra-acqua a corto raggio, decollati vicino alla località costiera si Wonsan”, afferma il comando militare di Seoul

Si tratta del nono test missilistico condotto dal regime nordcoreano (l’ultimo si era svolto il 29 maggio), che dunque ribadisce la linea dura contro le critiche e le sanzioni imposte dalle risoluzioni ONU e prosegue nel proprio programma militare.

L’obiettivo della Corea del Nord sarebbe quello di sviluppare un missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere gli Stati Uniti, che nel frattempo hanno reagito ai test inviando la flotta nelle acque limitrofe al Paese, dove sono già arrivate la Carl Vinson e la Ronald Reagan ed è in arrivo l’ammiraglia Nimitz.