Scotland Yard prosegue le indagini sull‘attacco terroristico di sabato scorso a Londra, dove sono stati arrestati alte due persone nel corso di un blitz nella mattinata del 10 giugno.

I soggetti (intercettati nella zona est della metropoli) sono un 27enne (prelevato da un’abitazione a Ilford) e un uomo di 28 anni arrestato a Barking: per entrambi l’accusa è di terrorismo, così come per gli altri 5 soggetti in stato di fermo.

Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sull’attentato, che avrebbe potuto essere di proporzioni ancora maggiori: Khuram Butt, il britannico di origini pakistane considerato il capo del commando, avrebbe tentato di noleggiare un camion da 7,5 tonnellate per poi ripiegare sul furgoncino bianco usato nell’attacco, visto che il sistema informatico aveva rifiutato la carta di credito usata per l’acquisto.

Secondo il numero uno dell’anti-terrorismo Dean Haydon, “l’effetto dell’attacco sarebbe stato ancora peggiore”, visto che l’obiettivo dei terroristi era di scagliare il mezzo contro la folla (come a Nizza, ndr.), per poi scagliare 13 bombe molotov (rivenute sul luogo dell’attentato assieme a sacchi di ghiaia, due fiamme ossidriche, sedie e una valigia) e fare più vittime possibili.

A destare scalpore (ma anche curiosità) sono anche i coltelli usati: si tratta di coltelli da cucina con lama in ceramica rosa da 30 centimetri, la cui impugnatura è avvolta da nastro adesivo e da un cinturino in pelle per tenerlo legato al polso nelle fasi concitate dell’attacco. Non è ancora chiaro dove i terroristi siano riusciti a reperire tali coltelli, definiti dalle autorità “fuori dal comune”.

FOTO DA TWITTER: @Metpoliceuk