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DATI REALI: (600 sezioni su 600). Orlando 46,28%, Ferrandelli 31,19%, Forello 16,27%, Spallitta 1,92%, Lo Monte 1,76%, La Vardera 2,59% – Liste: M5S 13,08%, Forza Italia 8,61%, Movimento 139 8,61%, Palermo 2022 8,60%, Democratici e Popolari 8,57%, Uniti per Palermo 7,61%, Per Palermo con Fabrizio 7,49%, Sinistra Comune 6,9%, Coraggiosi Palermo 6,07%, 

Leoluca Orlando dà appuntamento a tutti per lunedì sera in piazza Bellini, dietro il “suo” Palazzo delle Aquile, sede storica del Comune. Già dopo lo spoglio di un terzo delle schede rompe gli indugi e “festeggia” la sua quinta rielezione a sindaco di Palermo, ringraziando tutti quelli che hanno lavorato affinché diventasse realtà la sua conferma sulla poltrona di primo cittadino.

La sua elezione sa di storia e non soltanto perchè giunge a più di 30 anni dalla sua prima esperienza da sindaco di Palermo. Sarà storia, probabilmente, perché la Sicilia e Palermo in particolare potrebbero diventare ancora una volta “messaggio” o “laboratorio” per il resto del Paese. L’elezione di Orlando è infatti l’unica tra le grandi città italiane che si concretizza al primo turno e non è solo l’effetto di una legge che prevede l’elezione con il 40% più uno dei voti.

Da Palermo parte un messaggio alla politica e ai politici che lo stesso Orlando – che non ha voluto simboli di partito nelle liste in suo appoggio – sottolinea con forza già dalla tarda notte, quando ancora forse non era prudente festeggiare. “Il mondo è cambiato, gli apparati di partito stentano a comprenderlo. I partiti si diano una regolata se vogliono rappresentare ancora qualcuno. Io sono stato l’unico candidato senza simbolo di partiti”. Insomma, sembra essere ritornati a 30 anni fa e Orlando – alla soglia dei 70 anni – accetta con rinnovato entusiasmo il ruolo di “paladino” di questa città.

Orlando esamina i dati elettorali con evidente soddisfazione. “Avremo il premio di maggioranza e 8 presidenti di circoscrizione su 8, è il segnale di come siamo radicati sul territorio. E’ stata premiata la nostra visione, i palermitani hanno creduto nel nostro progetto. Se la mafia pensava davvero di rientrare a Palazzo delle Aquile è arrivata la risposta dei palermitani. La città è migliorata, ci sono ancora tante cose da fare ma di sicuro Palermo è diventata attraente, è la quarta città italiana per turismo”.

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01.06: Delusione grillina palpabile. Il candidato Ugo Forello ammette “che ci aspettavamo di più” e sottolinea il dato allarmante della affluenza, largamente inferiore a quella di cinque anni fa.

00.57: “Balletto” delle proiezioni anche a Palermo. La seconda proiezione di Emg per La7 dà Orlando al 44,4% e Ferrandelli al 33%. Due punti e mezzo in più rispetto al dato IPR, dunque, per l’uscente: potrebbe risultare decisivo per evitare il ballottaggio.

00.45: Seconda proiezione: Orlando resta in area “elezione” con il 42% ma scende di tre punti, il principale avversario Ferrandelli è al 33%. Ormai comunque è scontato: Orlando è in testa e può evitare il ballottaggio.

00.30: Palermo in ritardo, rispetto alle altre città, per quanto riguarda lo spoglio. Ancora nessun dato “reale” sul sito ufficiale

00.24: Primo passaggio di Leoluca Orlando davanti alle telecamere. E’ visibilmente soddisfatto e lancia un altro messaggio politico importante. “Palermo è un modello da esportare”. “Nuovo sindaco? No, va bene antico, le cose antiche si rispettano”, dice a SkyTg24. “Questa città aveva bisogno di continuità nella lotta contro la mafia, siamo passati dall’essere capitale della mafia a capitale della cultura”. “Siamo la quarta città turistica d’Italia”. “Non abbassiamo il livello di guardia contro la mafia”. “Paura alla vigilia? Solo di me stesso. In realtà temevo che questa città potesse tornare in mano di certi apparati”. “Il mondo è cambiato, gli apparati di partito stentano a comprenderlo, stentano a comprendere quello che è successo in molte grandi capitali europee, si sta assistendo al civismo politico. I partiti si diano una regolata se vogliono rappresentare ancora qualcuno. Io sono stato l’unico candidato senza simbolo di partiti”. “Se qualcuno vuole seguire l’esempio di Palermo io sono pronto a dare il mio contributo di esperienza”.

00.20: Secondo la proiezione di Emg per La 7 Orlando sarebbe al 43,4%, nove punti percentuali in più rispetto a Ferrandelli (34,3%).

00.08: Arrivano le prime parole soddisfatte di Leoluca Orlando.”Sembra evidente che la mia candidatura fra tutte le candidature delle grandi città italiane è quella che riporta il miglior risultato, il che costituisce la conferma del riconoscimento di un cambiamento che deve continuare dopo gli anni devastanti del governo di centro destra. La positività di questa esperienza e l’esigenza di non fermare il cambiamento sono stati confermati dalla mia proposta di civismo politico lontano da velleitarismi e da soffocanti logiche di apparato”.

00.04: Prima proiezione pubblicata dalla Rai. Leoluca Orlando 45%, Ferrandelli 31%, Forello 17%. Il vantaggio del sindaco uscente dovrebbe dunque essere aumentato e adesso sembra più probabile una vittoria al primo turno (in Sicilia basta il 40% + 1).

23.41: Secondo Exit poll IPR Marketing – Istituto Piepoli per la Rai. Leoluca Orlando aumenta ancora il vantaggio: forbice tra 41 e 45% Fabrizio Ferrandelli oscilla tra il 30 e il 34% (anche lui guadagna qualcosa rispetto al primo exit poll), Ugo Forello (M5S) sarebbe tra il 14 e il 18%.

23.31: Crolla l’affluenza. Il dato finale parla di un 52,6% che farebbe segnare una perdita di circa il 10% rispetto alle amministrative di 5 anni fa.

23.18: Piazza Borsa, quartier generale di Leoluca Orlando. Gli exit poll scatenano un lungo applauso dei simpatizzanti. C’è euforia per il vantaggio ma anche un pizzico di ansia perchè il sindaco uscente potrebbe evitare anche il ballottaggio.

23.14: Gli exit poll di Emg per La7 sono abbastanza simili a quelli proposti dalla Rai. Leoluca Orlando è tra il 39,5% e il 43,5%. Fabrizio Ferrandelli tra il 29 e il 33%, Ugo Forello (M5S) fra il 17,5% e il 21,5%.

23.01 – Exit poll IPR Marketing – Istituto Piepoli per la Rai. A Palermo in testa Leoluca Orlando, sindaco uscente (forbice 39-43) davanti a Fabrizio Ferrandelli (26-30). Più staccato il Movimento 5 Stelle: il candidato sindaco Ugo Forello sarebbe tra il 18 e il 22. Percentuali basse per gli altri tre candidati a sindaco

23.00 – Urne chiuse, comincia lo spoglio

19.40 – L’affluenza a Palermo alle 19.00 è del 37,55%, circa 6 punti in meno rispetto alla media nazionale. Più alta a Trapani (altro comune siciliano) dove la percentuale è del 41,78%.

17.15 – A Palermo ha votato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per lui una bella accoglienza alla scuola “Piazzi” nel centro della città.

12.22 – Primi rilevamenti sull’affluenza. A Palermo, alle 12, la percentuale dei votanti è del 15,1%.

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Palermo è uno dei quattro capoluoghi di Regione chiamati al voto in questa tornata di elezioni amministrative.

A sfidarsi per il ruolo di primo cittadino nel capoluogo siciliano sono stati il sindaco uscente Leoluca Orlando (Sinistra comune, Democratici popolari, Palermo 2022, Uniti per Palermo, Mosaico Palermo, Movimento 139, Alleanza Palermo), Fabrizio Ferrandelli (Forza Italia, Udc, Cantiere popolare, I coraggiosi, Per Palermo con Fabrizio, Palermo prima di tutto, Al centro), Ugo Forello (Movimento 5 Stelle), Nadia Spallitta (Spallitta sindaco con i Verdi), Ciro Lomonte (Siciliani Liberi), Ismaele La Vardera (Centro destra per Palermo).

L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 25 giugno dalle ore 7.00 alle ore 23.00.