“La comunità internazionale attende un nostro messaggio da questo G7”: con queste parole il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha aperto a Bologna il G7 Ambiente. “L’Ambiente – ha continuato – è parte integrante della politica economica. I Paesi che qui partecipano rappresentano oltre la metà del pil mondiale e sono fra i maggiori esportatori”.

Il ministro ha anche ringraziato i rappresentanti di Cile, Etiopia, Maldive e Ruanda “molto impegnati su temi al centro di questo G7” e “rappresentano quei Paesi che nel mondo subiscono la minaccia dei cambiamenti climatici ma anche l’opportunità di sviluppo sostenibile”.

“Oggi e lunedì Bologna ospita il G7 ambiente. Italia conferma accordo di Parigi sul clima e impegno per green economy e sviluppo sostenibile”, ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni. Al centro del dibattito c’è innanzitutto il clima e l’implementazione dell’accordo di Parigi per combattere il riscaldamento globale.

Intanto la segretaria della Convenzione dell’Onu sul clima (UNFCCC), Patricia Espinosa, come riferito alla stampa dal vicepresidente del panel scientifico dell’IPCCC, il centro studi delle Nazioni Unite sul clima, Carlo Carra, ha dichiarato che la prossima Conferenza dell’Onu sul clima, la Cop23 di Bonn “aprirà le porte non solo ad accordi fra Stati, ma anche fra regioni e tra città”.

Mobilitazioni. Un centinaio di manifestanti hanno attraversato la città in bicicletta fino ad arrivare nel quartiere San Donato, dove si trova l’Hotel Savoia Regency dove è in corso il vertice fra i ministri dell’Ambiente. I manifestanti in bicicletta sono arrivati fino al cordone di polizia schierato a protezione dell’hotel. Non ci sono stati momenti di tensione particolari.

Si attende di conoscere anche la posizione del direttore dell’Epa (Agenzia federale per l’Ambiente degli Usa) Scott Pruitt, dopo che il presidente Donald Trump ha comunicato l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo e la sua intenzione di rinegoziarlo.

Fra gli altri temi, il raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile, finanza verde, Africa e ruolo delle banche di sviluppo, inquinamento marino, efficienza delle risorse ed economia circolare, rimozione dei sussidi ambientalmente dannosi e riforma della tassazione in senso ecologico.

Al vertice partecipano Barbara Hendricks per la Germania, Koichi Yamamoto per il Giappone, Nicolas Hulot per la Francia, Scott Pruitt per gli Stati Uniti, Catherine McKenna per il Canada. Per la Gran Bretagna il capo delegazione è Therese Coffey (Segretario di stato). Partecipano anche i due Commissari europei di riferimento: quello per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella, e il Commissario per l’azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete. Quattro i ministri dell’Ambiente di Nazioni esterne al G7 invitati ai lavori: quelli di Cile, Ruanda, Maldive ed Etiopia.