Steph Curry Warriors

Ancora battaglia, ma stavolta nessuna sorpresa. I Golden State Warriors vincono gara 5 delle Nba Finals contro i Cleveland Cavaliers per 129-120 e vincono il quinto titolo della loro storia, il secondo negli ultimi tre anni, chiudendo la serie di finale sul 4-1.

All’Oracle Arena (esaurita in ogni ordine di posto e con biglietti venduti anche oltre i 130 mila dollari) si assiste ad una gara 5 molto equilibrata, in cui Cavs volano anche sul +8 nel secondo quarto. I Warriors però scacciano i fantasmi dello scorso anno e piazzano un parziale di 21-2 firmato Durant-Curry che spacca definitivamente la gara, mentre Cleveland non riesce a rispondere con la panchina.

Un titolo firmato da Kevin Durant (al primo anello della carriera), che sfodera l’ennesima prestazione irreale per solidità al tiro (39 punti -14/20 al tiro) e la capacità di andare a segno nel momento decisivo e conquista il titolo di MVP con 176 punti totali (oltre 35 di media), il secondo dato di sempre dopo i 178 punti totali di Iverson nel 2001.

Non bastano ai Cavs la solita prestazione regale di Lebron James, che con 41 punti 13 rimbalzi e 8 assist sfiora l’ennesima tripla doppia nelle Finals, ma deve inchinarsi ai Warriors di Steve Kerr e a KD.