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Una rivelazione dei media che rischia di spaccare il partito repubblicano. Il presidente degli stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto infatti (dopo James Comey) ad un altro licenziamento eccellente, quello di Robert Mueller, il procuratore speciale per il caso Russiagate.

A rivelarlo è la Cnn citando come fonte Christopher Ruddy, un amico del presidente. La Casa Bianca ha cecrato di smentire attraverso la vice portavoce Sanders: “Ruddy parlava delle sue opinioni”, ma la polemica in senso ai repubblicani cresce di ora in ora.

Il partito repubblicano è in subbuglio visto che la nomina di Mueller era riuscita a placare gli animi alò Congresso  dopo il licenziamento di James Comey come capo della FBI, carica che Muller aveva ricoperto per 12 anni sotto le presidenze Bush e Obama. Secondo il senatore repubblicano Lindsey Graham: “Sarebbe un disastro. Non c’è ragione di licenziare Mueller”.

E oggi per il presidente è un altro giorno di fuoco, visto che a deporre sul Russiagate davanti ai membri della commissione Intelligence del Senato sarà il segretario alla Giustizia Jeff Sessions, che potrebbe essere sottoposto anche ad audizione privata al fine di ottenere il maggior numero di informazioni possibili.

Una situazione difficile per il presidente, visto anche il fronte bipartisan al Senato sul fronte russo: repubblicani e democratici hanno raggiunto l’accordo per votare e approvare congiuntamente nuovi sanzioni contro la Russia, rafforzando quelle attuali sul fronte dei diritti umani. Le nuove sanzioni riguarderebbero il supporto in Siria a Bashar Al Assad e ai responsabili dei cybercrimini per conto del governo di Mosca.