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Ora è ufficiale: Girolamo Fazio non sarà candidato a sindaco di Trapani nel prossimo ballottaggio del 25 giugno, dal quale è stato escluso per non avere presentato la lista degli assessori. Il termine ultimo per i candidati al ballottaggio erano le ore 14 del 17 giugno, ma solo il suo sfidante Pietro Savona (PD) ha presentato le integrazioni necessarie.

Al momento Savona rimane candidato unico al ballottaggio, ma il Pd si prepara a chiedere la riammissione del terzo candidato per ordine di consensi ottenuti: se ciò non avvenisse, la legge elettorale prevede che in caso di candidato unico, l’elezione a sindaco avvenga con almeno il 25% dei consensi e il raggiungimento del quorum sul piano dell’affluenza del 50% + 1 degli aventi diritto. Al primo turno (l’11 giugno) l’affluenza è stata inferiore al 50%.

Quella di Girolamo Fazio rimane comunque una mossa a sorpresa, dopo che nei giorni scorsi aveva sospeso la campagna elettorale per poi assicurare la propria partecipazione al ballottaggio, nonostante l’appello a non votarlo nelle prossime consultazioni. Fazio al momento è fuori città e irreperibile al telefono e avrebbe tenuto all’oscuro tutto il suo staff in merito alla decisione odierna.

Queste le dichiarazioni di Pietro Savona: “Questo è  un ulteriore atto di vendetta, che scaturisce dalla faida interna al centro destra, i cui effetti sono solo a danno della città e dei cittadini trapanesi di cui non si tiene conto. Chiederemo la riammissione, attraverso lo scorrimento, del terzo candidato (il senatore Antonio D’Alì, Forza Italia, ndr.). Crediamo che ciò sia possibile perché nel merito c’è giurisprudenza. Non ho intenzione di ritirarmi per responsabilità di qualcuno che sta giocando con la città”.

Poco dopo arriva la replica dell’ex candidato sindaco chiamato in causa da Savona: “Non comprendo tutta questa falsa indignazione che alimentata negli ambienti politici, in special modo dalle parti di Savona. La nomina degli assessori è l’atto più politico per eccellenza. Avrei dovuto quindi, forse per accontentare qualcuno, compiere un atto politico in totale contrasto con quanto avevo preannunziato, comunicato e pubblicizzato in conferenza stampa? E cioè il mio totale disimpegno dalle elezioni. Avrei, per far contento qualcuno, financo commettere un “falso”, fittiziamente nominando gli assessori?”.

“Non mi pare che io impedisca l’elezione di chicchessia, anche perché la legge prevede espressamente il caso in cui uno dei candidati è escluso dal ballottaggio – continua Fazio – Non riesco a comprendere e mi risulta veramente difficile capire la strumentalizzazione di queste ore, laddove se avessi fatto la rinuncia prima e avessi consentito il subentro di d’Ali mi sarebbe stato detto che ero d’accordo con lui, che non era vero che avevamo litigato e anzi che avremmo voluto impadronirci della città e quant’altro”.

“Superata questa ipotetica circostanza oggi, mi si accusa addirittura di non aver dato la possibilità a una elezione democratica. Come se la democrazia fosse la competizione tra due candidati e non una competizione regolare e non condizionata da fattori esterni che ne determinano gli effetti, come accaduto nella realtà dei fatti e non certo per mia volontà. La città di Trapani ha bisogno di un sindaco autorevole, legittimato e non condizionato. Una figura di questo genere può emergere solo da un procedimento elettorale immune da vizi o condizionamenti”.

«Ancora una volta i meschini, gli speculatori, i lecchini, e i politicanti da strapazzo utilizzano questa vicenda per buttare fango, dimenticandosi che hanno mantenuto in carica per ben tre anni il sindaco Damiano che è peggio di qualsiasi commissario. Ritengo pertanto del tutto immotivata la paura delle conseguenze per un commissariamento, atteso che il Consiglio comunale sarà in carica e che il commissario sostituirà per l’ordinaria e straordinaria attività esclusivamente il sindaco e la giunta per il tempo strettamente necessario, così come prevede la legge, perché sia possibile andare a nuove elezioni nella prima tornata utile. Savona può presentarsi ai trapanesi che, se lo vorranno, lo potranno eleggere, ma non certo con la mia complicità o, ancora peggio, come qualcuno sostiene, con il mio sostegno sotterraneo.

“Ho avuto grande rispetto per la decisione dell’avvocato Girolamo Fazio di ritirare la propria candidatura, credo che sia stata molto rispettosa delle Istituzioni e molto dignitosa. Vedremo cosa diranno i trapanesi, se vorranno votare in maggioranza il candidato sindaco rimasto”, ha intanto commentato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.