virginia raggi annuncia i primi rimpatri assistiti, 14 rom rimpatriati con aiuti comune di roma, patto di responsabilità con nomadi rimpatriati in romania

Un anno è passato e Virginia Raggi traccia un bilancio di questi primi 365 giorni da sindaca di Roma, vissuti tra polemiche, casi spinosi e questioni urgenti, ma che la stessa Raggi definisce un’annata positiva e di cui essere orgogliosi. In relazione alle vicende giudiziarie la sindaca ammette: “Ho ricevuto un avviso di conclusione indagini per due vicende. Ritengo di aver agito in buona fede e spiegherò le mie ragioni a magistrati“.

La sindaca rivendica in conferenza stampa il lavoro fatto alla luce della situazione di partenza: “La città era ferma. Abbiamo approvato il bilancio nei termini, una rivoluzione, mentre in passato approvare il bilancio fuori da termini ha consentito di fare gare a vantaggio di poche ditte. Questa misura che può passare in sordina è la chiave di volta di un sistema nuovo”.

Siamo orgogliosi – aggiunge – di iniziare a presentare il lavoro fatto in un primo anno intenso ma pieno di opportunità, perché i cittadini hanno chiesto di cambiare il corso dell’amministrazione degli ultimi vent’anni. E noi stiamo realizzando un cambiamento radicale. Noi non dobbiamo fare cose per far vedere che siamo bravi ma dobbiamo fare cose che fanno bene alla città”.

“Riteniamo fondamentale dialogare costantemente con cittadini che ci hanno eletto. Stiamo facendo il massimo e se necessario faremo ancora di più. Non molliamo perché ce lo chiedono i cittadini. Ci vuole pazienza, è un lavoro lungo. Questo abbiamo fatto e questo stiamo facendo, andiamo avanti, anche se insieme ai complimenti ci prendiamo delle critiche. Noi siamo qui e ci mettiamo la faccia”.

“Stiamo lavorando a ricostruire i processi perché solo con processi sani si possono avere risultati diversi. Sarebbe stato molto facile risolvere subito alcuni problemi come buche e il verde chiamando al telefono alcune ditte – che peraltro non conosciamo – ma non ci sarebbe stato cambiamento”.