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Vaccini, sentenza shock della corte UE | “Nesso con malattie può essere provato”

di Fabrizio Messina

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Vaccini, sentenza shock della corte UE | “Nesso con malattie può essere provato”

| mercoledì 21 Giugno 2017 - 13:59
Vaccini, sentenza shock della corte UE | “Nesso con malattie può essere provato”

La Corte di Giustizia Europea prende posizione in merito alla questione vaccini: secondo, infatti, una sentenza relativa alla richiesta di risarcimento di un cittadino francese, la corte ritiene che possa essere provato il nesso di causalità tra la somministrazione di un vaccino e una conseguente malattia.

Il caso riguarda un cittadino francese che ha fatto causa alla casa farmaceutica Sanofi Pasteur, dopo essersi ammalato di sclerosi multipla dopo la somministrazione di un vaccino contro l’epatite B. Secondo il dispositivo, anche in mancanza di consenso scientifico, il nesso causale può essere provato con un complesso di “indizi gravi, precisi e concordanti”, con particolare riferimento all’orizzonte temporale, delegando però ai giudici nazionali la verifica della consistenza delle prove.

Si legge: “La prossimità temporale tra la somministrazione del vaccino e l’insorgenza di una malattia, l’assenza di precedenti medici personali e familiari della persona vaccinata e l‘esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni possono eventualmente costituire indizi sufficienti a formare una simile prova”.

Secondo quanto rilevato dalla corte, l’uomo prima della somministrazione del vaccino era in perfette condizioni di salute: la mancanza di precedenti familiare ed il collegamento temporale tra la vaccinazione e la comparsa della malattia, portano a considerare compatibile l’insorgere della malattia con un difetto del vaccino stesso, con un grado  sufficientemente elevato di probabilità”.

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