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Nuovo capitolo dei negoziati per la Brexit, con il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, che gela seccamente la proposta di Theresa May in merito ai diritti dei cittadini europei: “Quello sui diritti è solo un primo passo, ma non è sufficiente”.

La proposta del primo ministro britannico è quella di garantire la permanenza e il godimento dei diritti agli oltre tre milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito anche dopo la Brexit (“regolarizzando il loro status”), ma che i residenti originari siano soggetti alla legge europea sino a che il Regno Unito non sarà uscito dall’UE (scatenando le critiche delle altre nazioni europee)

La May (che chiede però reciprocità per i cittadini britannici residente in UE) aveva affermato: “Voglio rassicurare tutti i cittadini che vivono nel Regno Unito, che hanno una casa e si sono costruiti una vita, che non dovranno andarsene, che non vogliamo famiglie divise. La mia offerta è giusta e molto seria”.

Critica Angela Merkel, che afferma che il Consiglio “non è summit per discutere dei negoziati su Brexit” e critiche a Theresa May arrivano anche dal sindaco di Londra Sadiq Khan, che ritiene la proposta priva di garanzie per “i diritti dei cittadini Ue. I tre milioni di europei presenti nel Paese hanno bisogno di certezza per se stessi e le loro famiglie”.