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La Guardia di Finanza ha portato a termine un’operazione (denominata “Meltemi”) che ha sgominato una banda attiva fra Italia e Germania, composta da 20 persone, ora in stato di fermo. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 4 milioni di euro.

I soggetti (fermati a Palermo e nella città di Costanza, in Germania) sono accusati di associazione a delinquere dedita (secondo le accuse) al traffico di droga e armi, accuse formalizzate al termine di un’indagine in cui sono state svolte intercettazioni e pedinamenti grazie alla collaborazione della Kriminalpolizeidirektion da Rottweil, grosso centro del sud della Germania

Il gruppo criminale sarebbe capeggiato dal pluripregiudicato imprenditore palermitano Placido Anello, nato in Germania e da tempo emigrato nel Baden-Wurttemberg e titolare di due ristoranti, lo “Stadion” a Rottweil e lo “Zafferano” a Villingen. Tra le accuse contestate dal procuratore capo di Palermo Lo Voi e il sostituto Agnello vi sono, a vario titolo, anche quelle di aver trasportato in Sicilia una pistola con matricola abrasa, un chilo di cocaina e 17 chili di hashish.

L’operazione è stata condotta dal G.I.C.O. di Palermo e dalla Kriminalpolizeidirektion di Rottweil. La collaborazione investigativa ha avuto avvio dal sequestro di una pistola a Massimiliano Bellavia, classe ’71, il quale a giugno dello scorso anno è stato immediatamente arrestato appena sceso dal traghetto proveniente da Genova al porto di Palermo.

Le indagini hanno permesso di delineare una mappa dei traffici di droga dell’organizzazione tra i due Paesi e di individuare man mano ruoli e compiti dei sodali, fra i quali spicca certamente Benito Amodeo, “corriere di droga” dell’organizzazione, fermato a Messina nel dicembre 2016 mentre trasportava droga in Sicilia, per Giacomo Principato Trosso (classe 83) originario di Capizzi, e per Felice Formisano (classe 71) di Palermo.

La polizia criminale tedesca ha arrestato in Germania 15 persone e ha eseguito una trentina di perquisizioni, nel corso delle quali sono stati oltre 60.000 euro, due pistole, due lanciarazzi, diverse armi da taglio, una piantagione indoor di cannabis indica e 12,5 chili di marijuana, oltre a sei autovetture, due terreni e merci del valore di oltre 145.000 euro.

Le Fiamme Gialle palermitane, tra Sicilia e Calabria hanno invece fermato 3 fermi emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti di Benito Amodeo, Giacomo Principato Trtosso e Felice Formisano ed a due “mandati di arresto europeo” nei confronti di Rosario Salvatore Iuliano di Isola Capo Rizzuto (KR) e Antonino Lo Grande di Leonforte.