Il primo ministro britannico Theresa May ed il suo governo hanno ottenuto la fiducia alla Camera dei Comuni, che ha votato favorevolmente il programma di governo esposto dalla Regina Elisabetta II nel recente Queen’s Speech.

Il voto ha visto un’approvazione della fiducia con un margine risicato: lo scarto è di soli 14 voti, 323 preferenze contro 309, reso possibile solo dal recente accordo di governo tra i Tory e gli unionisti nordirlandesi del Dup, mentre i laburisti non sono riusciti nel tentativo di introdurre modifiche al Queen’s speech (inteso come programma di governo, ndr.).

L’accordo con il Dup si basa sulla riconoscimento di un ricco pacchetto economico all’Irlanda del Nord, con uno stanziamento complessivo di fondi pari a 1,5 miliardi di sterline (1,7 miliardi di euro). I soldi saranno usati per dare impulso all’economia della regione e investire in nuove infrastrutture, nell’educazione e nella sanità.

Sonora la sconfitta del leader Labour, Jeremy Corbyn, che ha visto non approvato con un margine di oltre 200 parlamentari (tra cui 50 laburisti, dando segnali di divisione interna) un emendamento con cui si chiedeva di rimanere nel mercato unico dell’Unione Europea anche dopo la Brexit: l’ordine per i laburisti era di astenersi, ma 49 di loro hanno comunque votato contro.