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Un medico italiano di origini piemontesi, Franco de Simone, è stato “brutalmente” ucciso a coltellate nel quartiere residenziale di Kiiri, nella capitale del Burundi, Bujumbura. Secondo gli investigatori, potrebbe essere stato assassinato per mano dell’ex convivente nella sua casa.

De Simone è morto la notte tra domenica e lunedì dopo una vita passata a prestare la sua opera di chirurgo all’estero, soprattutto nel Paese africano dove si era trasferito anni fa ed aveva lavorato per molto tempo nell’ospedale di Kira. La notizia, confermata dalla Farnesina, è stata annunciata dal portavoce della polizia nazionale burundese, Pierre Nkurikiye, con due tweet.

Una donna è già stata arrestata, si tratterebbe dell’ex convivente del chirurgo italiano, con cui i rapporti erano da tempo molto tesi. La Farnesina fa intanto sapere di aver seguito “fin dal primo momento il caso, in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia a Kampala, in Uganda (competente territorialmente), e con la famiglia del connazionale, a cui viene prestata tutta l’assistenza necessaria”.

La sua morte richiama l’assassinio in Burundi di altre connazionali: suor Lucia, suor Olga e suor Bernardetta, le tre missionarie saveriane che da sette anni dedicavano la loro vita ai più bisognosi, violentate e sgozzate all’inizio del settembre del 2014 nella parrocchia di Guido Maria de Conforti a Kamenge.

Foto da Twitter.