Ore drammatiche a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, per il crollo di una palazzina di quattro piani avvenuto in via rampa Nunziante. A cedere sono stati il terzo e il quarto piano di una residenza privata. I carabinieri sono intervenuti sul posto, insieme ai Vigili del fuoco che hanno già individuato otto vittime. Venerdì sera fondamentale l’arrivo di gruppi elettrogeni e “torri faro”.

Al terzo piano abitava la famiglia di Pasquale Guida, venditore di frutti di mare, con la moglie Anna e i figli Francesca e Salvatore, mentre al quarto ed ultimo piano risiedeva la famiglia dell’architetto Giacomo Cuccurullo, un tecnico dell’ufficio comunale con la moglie Adelaide (Edy) Laiola, sindacalista della Cgil, e il loro figlio 25enne Marco. Non si hanno notizie anche di una sarta di 65 anni, Pina Aprea, che viveva da sola nello stabile

Secondo le autorità sono tre i nuclei familiari che abitavano a quei piani e sarebbero quindi almeno 8 le persone rimaste sotto le macerie. Una parte dei detriti è finita sulla attigua linea ferroviaria Circumvesuviana, attualmente interrotta con disagi e ritardi nelle tratte.

Sul posto vigili del fuoco, volontari e parenti. Si scava anche con le mani. Nella parte della palazzina crollata erano situate le camere da letto. Alcuni testimoni hanno raccontato di non aver sentito nessuno scoppio, ma solo il rumore del palazzo che cadeva.

Diversi testimoni hanno detto che poco prima del crollo era passato un treno: “Qui sotto passano i treni merci e qualcuno mi ha detto di aver sentito che poco prima del crollo ne era passato uno”. Ma Trenitalia ha poi precisato: “I treni merci non transitano sulla linea tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna inoltre l’esercizio ferroviario è sospeso dalle 23 alle 5 (come è stato per la notte 6/7 luglio 2017)”, si legge nel comunicato.

“La linea Napoli – Salerno, infatti, è utilizzata per il trasporto passeggeri regionale – continua la nota – Le vibrazioni emesse dal passaggio dei treni non hanno alcun effetto sulla stabilità dei fabbricati adiacenti la linea ferroviaria, né tantomeno su quelli posti in alto. Le deboli vibrazioni dovute al passaggio dei treni vengono infatti assorbite dalla massicciata e dal pietrisco che ne impediscono la propagazione”.

Secondo alcune persone che sono sul posto nel palazzo stavano facendo dei lavori di ristrutturazione. Una madre coi due figli sarebbe riuscita a mettersi in salvo da sola.  “La gente aveva espresso la propria preoccupazione per i lavori. Qualche avvisaglia di pericolo c’era già stata” dice Vincenzo Frapolla, amministratore del condominio ‘Residenza a mare’, uno stabile che si trova proprio di fronte alla palazzina crollata. “Meno male che appena qualche settimana fa abbiamo provveduto a pulire la zona perché diversamente i soccorritori non avrebbero potuto lavorare”.

La Procura ha aperto un’inchiesta per crollo colposo. “Non vi erano ordinanze di sgombero per la palazzina. Erano state presentate solo due ‘Dia’ per lavori di manutenzione”, dichiara il sindaco Vincenzo Ascione. Tra i dispersi c’è la famiglia dell’architetto Giacomo Cuccurullo, funzionario dell’Ufficio tecnico del Comune, con la moglie Adelaide, detta Eddye, e il figlio Marco, di 25 anni. “Certo – aggiunge il sindaco – era un palazzo messo male. Mi dispiace che un tecnico del Comune non abbia potuto accorgersi della situazione perché qualche segnale avrebbe dovuto esserci”.

Foto da Twitter.