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Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha assicurato massimo impegno nella gestione dell’emergenza siccità: “Siamo pronti a collaborare con le Regioni nel censimento dei danni e nella verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di calamità“.

Questi i prossimi step da seguire: “Attivazione del fondo di solidarietà, aumento degli anticipi dei fondi europei, 700 mln per il rafforzamento delle infrastrutture irrigue“. “Siamo in campo – ha dichiarato il ministro Martina in una nota – per tutelare i produttori agricoli che stanno subendo danni dalla prolungata siccità di queste settimane“.

“Abbiamo sostenuto con forza l’emendamento approvato venerdì al Senato per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale – spiega il ministro – È un intervento necessario anche per le aziende non assicurate per consentire l’utilizzo di strumenti concreti come la sospensione delle rate dei mutui e dei contributi assistenziali e previdenziali”.

Allo stesso tempo, ha rilevato il ministro, “abbiamo chiesto il via libera alla Commissione europea per aumentare gli anticipi dei fondi UE della politica agricola comune. Potremo così aumentare di oltre 700 milioni di euro le anticipazioni, portandole a 2,3 miliardi di euro a ottobre, e garantire più liquidità alle imprese agricole“.

Grazie ad un emendamento al DL mezzogiorno, approvato ieri in commissione bilancio al Senato, spiega il ministero, le aziende colpite dalla prolungata siccità e che non abbiano sottoscritto polizze assicurative potranno accedere ai benefici per favorire la ripresa dell’attività produttiva previsti dalla legge 102/2004. Le Regioni interessate possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici entro il 30 dicembre 2017.

Il Mipaaf, inoltre, per garantire maggiore liquidità alle imprese agricole, ha anche chiesto alla Commissione europea di autorizzare l’erogazione di anticipi almeno fino al 70% per i pagamenti diretti e almeno fino all’85% per il sostegno concesso nell’ambito delle misure a superficie dello sviluppo rurale. Richiesta inviata anche per l’applicazione di una deroga sul greening che consenta agli agricoltori di utilizzare i terreni lasciati a riposo per il pascolo/sfalcio anche nei periodi in cui tale pratica è vietata.

Come investimento strategico sul medio periodo il Mipaaf ha quindi attivato un bando per migliorare le infrastrutture irrigue con una dotazione finanziaria di circa 600 milioni di euro e che verrà chiuso entro il 31 agosto. A questo si aggiunge un investimento di 107 milioni di euro su 6 opere irrigue già cantierabili e i cui lavori partiranno nei primi mesi del 2018.