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Dopo giorni di tensione e di disordini, il governo israeliano ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. L’installazione dei varchi elettronici, invece di incrementare la sicurezza, avevano scatenato la reazione palestinese.

Il governo israeliano è intenzionato adesso ad installare telecamere capaci di identificare i volti delle persone, ma anche questa misura è già fortemente contestata dai palestinesi secondo i quali le telecamere “spiano anche sotto gli abiti, come negli aeroporti”, a scapito del pudore dei fedeli islamici che si recano a pregare in quel luogo santo.

“Per i musulmani le telecamere non vanno bene”, ha detto ad Al Jazeera Sheikh Najeh Bakirat, il direttore della moschea al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che si trova su sulla Spianata delle Moschee, che gli ebrei chiamano “il Monte del Tempio“.

Intanto i diplomatici israeliani dell’ambasciata ad Amman, insieme con l’ambasciatore Einat Schlain, sono giunti sani e salvi in Israele poco prima delle 23:00 ora locale, le 22:00 in Italia. Con loro la guardia di sicurezza ferita domenica sera durante l’attacco alla sede diplomatica.