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La Dia di Firenze e di Bologna ha eseguito una confisca di beni nei confronti di Nicolino Sarcone, 51 anni, imprenditore edile di origine cutrese da anni stabilitosi in Emilia e ritenuto affiliato alla cosca ‘ndranghetista Grande Aracri di Cutro (KR).

Sarcone è già stato condannato con rito abbreviato a 15 anni di reclusione nell’ambito del processoAEMILIA”. Il provvedimento scaturisce da indagini condotte dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia sull’intero patrimonio di Sarcone.

È stata evidenziata una netta sproporzione, non giustificata, tra i redditi dichiarati dallo stesso, rispetto all’ingente patrimonio a lui riconducibile. Tra le evidenze poste a base dell’odierna attività è stata considerata anche la sua condanna a 10 anni di reclusione nell’ambito del processo denominato “Edilpiovra”, poiché ritenuto responsabile, in questo contesto, anche del reato di associazione di tipo mafioso.

In particolare, la confisca ha riguardato beni mobili e immobili, nonché diverse disponibilità finanziarie nella disponibilità dell’imprenditore ‘ndranghetista.