Categorie: CronacaSicilia

A Palermo il primo erogatore di acqua alla spina | “Addio bottiglie di plastica” – IL VIDEO

La ‘Casa dell’Acqua’ è finalmente realtà anche a Palermo. Il primo vero erogatore di acqua è arrivato in città, più precisamente in via Oreto 490, grazie a un’idea della giovane imprenditrice e mamma Roberta Calabrese di 33 anni. Il punto vendita intitolato “L’Acqua fresca…alla spina“, inaugurato nel maggio scorso, eroga acqua depurata – naturale fredda, a temperatura ambiente e frizzante fredda, senza l’aggiunta di additivi – a 5 centesimi al litro. Per usufruirne basta acquistare la tessera al costo di 5 euro. Un’idea balenata nella mente di Roberta tre anni fa, in un momento di grande sfiducia in sè stessa.

“Per tanti anni ho lavorato come consulente di fitness e il mio sogno era proprio quello di aprire una palestra, progetto che si è rivelato impossibile. A luglio del 2014, subito dopo aver partorito, chiamai la palestra in cui lavoravo per chiedere quando avrei potuto riniziare a lavorare ma la risposta fu negativa: non avevano più bisogno di me. Quella notte mi sono messa all’opera e ho trovato un annuncio per aprire un franchising. Da quel giorno ho deciso di investire, non solo per il mio futuro ma per quello di mio figlio. Sono una mamma single e questo negozio nasce proprio per il mio bimbo”.

In tre anni Roberta è riuscita a costruire, mattone dopo mattone, il suo progetto, grazie a finanziamenti a fondo perduto e investimenti privati. “In questi anni in tanti avevano smesso di credere in me e in quello che io stavo costruendo ma io non ho mai mollato, persino davanti agli ostacoli. Per affrontare le prime spese ho dovuto vendere la macchina nuova, certa che i sacrifici sarebbero serviti a qualcosa e così è stato: oggi ho già 200 clienti affezionati e tesserati, sempre più soddisfatti della qualità della mia acqua”.

La casetta dell’acqua mira a ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti in plastica, come le bottiglie. Si stima che almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscano in mare ogni anno e tra le acque più inquinate c’è proprio il Mar Mediterraneo. “Quando mi hanno presentato il progetto mi è piaciuto subito perché io sono un’ambientalista e un’ecologista. Inoltre la qualità dell’acqua che vendo è maggiore rispetto a quella di molti dei prodotti presenti nei supermercati. Insomma, meglio di un’oligominerale”, continua Roberta.

All’interno del punto vendita, che è videosorvegliato, è presente un self service dove poter fruire dell’acqua e un punto shop – aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20  – dove poter acquistare cialde di caffè, tisane biologiche e bottiglie di vetro. Sopra l’erogatore dell’acqua è presente uno schermo tv, attualmente non attivo, che servirà a privati e aziende per la trasmissione di messaggi pubblicitari. Ogni spot verrà trasmesso 24 volte al giorno per un minuto ciascuno e per tre mesi consecutivi al prezzo di 90 euro. “A tre mesi dall’apertura ho un bel bacino di utenti e ciò mi porta a essere molto ambiziosa. Il mio sogno è monopolizzare Palermo e provincia, creando una catena di franchising con il mio marchio. Sarebbe un ulteriore investivemento, ma io ci credo”.

Federica Raccuglia

Giornalista pubblicista e laureata in “Editoria e comunicazione” all’Università degli Studi di Tor Vergata, mi occupo per Si24 di cultura e intrattenimento. Collaboro inoltre con un’agenzia di comunicazione in qualità di consulente per le relazioni con i media e social media manager. Amo i viaggi, la fotografia e la bellezza.

Condividi
Pubblicato da
Federica Raccuglia
Tags: inquinamento plasticala casa dell'acqua a PalermoRoberta Calabrese