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Oltre 2,2 milioni di elettori, il 42% degli aventi diritto, si sono recati alle urne in Catalogna per esprimersi sull’indipendenza della regione. A favore dell’autonomia, secondo i dati resi pubblici dal portavoce del governo catalano Jordi Turull, si sono espressi il 90% degli elettori. Il “no” ha ottenuto il 7,8%.

Dopo qualche ora dall’esito della votazione, l’alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Raad Al Hussein, ha chiesto al governo spagnolo di avviare un’indagine sulle violenze perpetrate dalla polizia durante il referendum per l’indipendenza, indetto della Catalogna nonostante il veto di Madrid. “Le risposte delle forze dell’ordine devono essere sempre proporzionate e necessarie – ha detto -, sollecito le autorità a garantire un’indagine imparziale”.

Il Barcellona calcio conferma la sua ferma posizione pro-referendum indipendentista e ha deciso di aderire allo sciopero generale indetto per la giornata di domani, martedì 3 ottobre, dal gruppo Mesa por la Democracia e ha informato che la sede del club rimarrà chiusa tutto il giorno. Tramite un comunicato, la società blaugrana ha confermato che “nessuna delle squadre professionistiche si allenerà presso il centro atletico Joan Gamper”.

Nella giornata di lunedì i dipendenti della società hanno scioperato tra le ore 12 e le 12.15 allo scopo di “condannare fortemente l’uso della violenza volto a impedire l’esercizio del diritto di voto e la libera espressione dei cittadini nel corso del referendum”.

I DATI SENZA LA “REPRESSIONE”

Ma senza le repressioni da parte di Madrid, spiega il governo catalano, sarebbe andato a votare il 55% degli elettori. “Il governo spagnolo ha scritto una pagina vergognosa”, afferma il presidente catalano, Carlos Puigdemont. Il vicepresidente Junqueras afferma che spetterà ora al parlamento catalano decidere se dichiarare l’indipendenza.

“I cittadini catalani si sono guadagnati il diritto ad uno Stato indipendente“, ha aggiunto Puigdemont che ha poi lanciato un appello all’Europa: “L’Ue non può continuare a guardare dall’altra parte, abbiamo guadagnato il diritto di essere rispettati”.

“PER MADRID UNA PAGINA VERGOGNOSA DELLA SUA STORIA”

“Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna”. Ha detto ancora il presidente catalano Carles Puigdemont in una dichiarazione dopo il referendum di autodeterminazione. Il presidente catalano ha annunciato che nei prossimi giorni trasmetterà al parlamento della Catalogna i risultati del referendum “affinché agisca come previsto dalla legge del referendum”. Dal canto suo, il premier spagnolo Mariano Rajoy, ha definito il voto catalano “solo una sceneggiata”.