Su Instagram tutto è concesso. Sesso, immagini di nudo e sopratttutto violenza tra adolescenti. Sono tante infatti le pagine che sponsorizzano scene di calci, pugni e atti di violenza: le principali si chiamano “Worldstar” solitamente abbinate ai nomi delle città. Ed è così che nascono le pagine “Worldstar Verona”, “Worldstar Germany”, “Worldstar Fights”, “Worldstar Fight Usa”, tutte contenenti video dove giovani ragazzi o ragazze si picchiano a tempo di hip hop e piene di like.

Gli account italiani sono già segnalati da tempo, chiusi e poi riaperti. Su Instagram infatti c’è un controllo di gran lunga minore dei contenuti rispetto a Facebook dove è quasi impossibile condividere immagini di nudo e scene di violenza.

Nei canali “worldstar” di tutto il mondo le immagini sono sempre simili: ragazze che si tirano i capelli, risse alla stazione, liti nei mezzi pubblici, atti di bullismo e naturalmente indifferenza da parte di chi riprende. Chi filma queste scene è quasi sempre eccitato nel vedere violenza e incita i litiganti a non smettere. Un fenomeno che preoccupa tantissimo ma che gli amministratori di Instagram sembrano non aver ancora notato.