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Cesare Battisti non teme l’estradizione. L’ex terrorista ha infatti dichiarato alla polizia federale di “non temere di essere estradato in Italia“, perché si sente “protetto” da un decreto che l’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva gli concesse come “visto permanente” nel paese sudamericano.

L’estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti, fermato in Brasile al confine con la Bolivia, “è possibile” e l’Italia è “fortemente determinata a far sì che sconti la sua pena nel nostro Paese”, ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “L’Italia chiede l’estradizione da tempo e la richiesta rimane ferma, ci sono tutti i presupposti sulla base del diritto internazionale perché questa sia realizzata”, ha aggiunto il ministro.

“Abbiamo fatto tutti i passi presso tutte le autorità giurisdizionali brasiliane e tutte le autorità politiche, alla luce di questo nuovo fatto ne faremo altri – conclude Orlando – L’Italia è fortemente determinata a far sì che Battisti sconti la sua pena nel nostro Paese anche per restituire in parte ciò che è stato tolto alla nostra comunità e ciò che è stato inflitto alle vittime del terrorismo”.

Anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è espresso su Battisti: “Oggi con Antonio Bernardini per riportare Battisti in Italia e assicurarlo alla giustizia. Continuiamo il lavoro con le autorità brasiliane”, afferma su Twitter. Intanto in Brasile il giudice federale, Odilon de Oliveira, durante l’udienza di custodia svoltasi in videoconferenza nella sede della polizia federale di Corumbà, ha confermato l’arresto di Battisti.

Foto da Twitter.