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Nei piani di Stephen Paddock, l’autore della strage di Las Vegas, c’era un attacco al mega festival rock “Lollapalooza“. L’uomo aveva nella sua auto 1.600 caricatori di munizioni e diversi contenitori di un esplosivo usato comunemente al tiro al bersaglio per un totale di oltre 22 kg. Lo ha riferito lo sceriffo locale Joseph Lombardo.

I PIANI DI PADDOCK

Secondo quanto appurato dagli inquirenti, due mesi prima di compiere la strage in Nevada, il killer aveva prenotato due stanze a Chicago con vista sul palco del Lollapalooza. La rivista americana Tmz precisa che il killer di Las Vegas non si presentò mai al Blackstone Hotel di Chicago.

Paddock, dopo la carneficina al concerto country, non intendeva suicidarsi ma sopravvivere e scappare. Il killer inoltre potrebbe aver avuto dei complici, poiché risulta strano il fatto che nessuno avesse mai notato tutte quelle armi e che sia stato capace di spostare così tanto materiale (bellico) senza assistenza”,

LA FUGA FALLITA E IL SUICIDIO

Il killer ha sparato 200 colpi d’arma da fuoco nel corridoio quando una guardia della sicurezza si è avvicinata alla sua stanza d’albergo. E sembra anche che Paddock abbia affittato una stanza tramite Airbnb all’Ogden hotel in contemporanea con un festival di musica alternativa tenutosi il 22-24 settembre.

Foto da Twitter.