ROMA – Dopo l’anteprima al Giffoni Film Festival, è stata presentata oggi a Roma con una conferenza stampa la nuova fiction Rai Sirene. In onda dal 26 ottobre per sei serate su Rai 1 alle 21,25, è una fiction fantasy ambientata nel golfo di Napoli.

Trama di Sirene

Quattro sirene, Yara, Marica, Irene e Daria, lasciano le acque del mare e approdano a Napoli in cerca di Ares, l’ultimo tritone rimasto nonché fidanzato di Yara, fuggito perché stanco della vita con loro. Durante le loro ricerche incontrano Salvatore, un ragazzo di animo gentile che le ospita e le aiuta a destreggiarsi in una realtà che non conoscono. A sorvegliare le quattro fanciulle giunge anche la zia Ingrid che, di ritorno da Miami, decide di fare rotta su Napoli.

L’idea e il cast di Sirene

L’idea è di Ivan Cotroneo e si basa sulla convivenza tra specie diverse e sull’inclusione: “Abbiamo raccontato in vari modi la contemporaneità e stavolta volevamo raccontarla dal punto di vista di un’altra specie. Questa è una storia – continua lo sceneggiatore – di come le sirene guardano la società umana. L’idea alla base è: possiamo convivere, addirittura amarci, con qualcuno che è completamente diverso da noi? Noi l’abbiamo scritta pensando che l’inclusione sia possibile”. La Rai rompe un tabù, come afferma la direttrice di Rai Fiction Tinni Andreatta, sperimentando una fiction fantasy.

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Un cast ricco e variegato. Luca Argentero, che interpreta Salvatore, si è detto contento di questa nuova esperienza e di aver potuto recitare in napoletano: “Per me è stato del tutto nuovo da torinese. Mai come stavolta la sfida è stata stimolante. Il modo di parlare dei napoletani trasmette l’entusiasmo con cui vivono”.

Maria Pia Calzone invece interpreta Marica, la matriarca delle sirene, un personaggio comico ma autoritario affascinata dagli umani e dalla moda. Ornella Muti invece è la zia Ingrid: “Si sente un po’ a disagio a Napoli, perciò se ne va a Miami. Però torna appena ha dei sogni premonitori su eventi che mettono a rischio le sirene”.

Tra i protagonisti si inserisce anche la città di Napoli, mostrata nei suoi più grandi tesori da Capodimonte al Teatro San Carlo al Museo Archeologico Nazionale fino alla nuova stazione della metropolitana di Toledo considerata la più bella al mondo.  Ma Sirene è molto di più, è una fiction fantasy che riflette su problemi dell’attualità attraverso gli occhi di chi non ne conosce i problemi come il bullismo e il razzismo e a cui sembra “strano” l’eccessivo utilizzo degli smartphone.