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Qualcuno ha voluto portarmi alla frontiera con la Bolivia, è stata una trappola“. Secondo il terrorista Cesare Battisti, ex leader dei Proletari armati per il comunismo condannato all’ergastolo, era tutto organizzato: “Io qui in Brasile sono accettato, tutti mi vogliono bene”.

Secondo l’ex leader dei Pac, “nel plenario dell’Alta Corte brasiliana ci sono diverse voci, molte delle quali sono a mio favore”. “Si stanno inventando un personaggio che non esiste. Non c’è stata tutta questa violenza che loro dicono”, ha detto Battisti in un’intervista esclusiva al Giornale Radio Uno della Rai.

“Ho una relazione con Alberto Torregiani. Ho sue lettere che dicono che non ha nessun dubbio “, ha poi aggiunto il terrorista italiano.  Martedì i giudici del Tribunale Supremo Federale brasiliano hanno deciso di rinviare alla prossima settimana l’esame del caso.

L’Alta Corte è chiamata a decidere sulla concessione dell’habeas corpus al terrorista, che avrà conseguenze decisive per l’estradizione o meno in Italia.