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Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza la risoluzione per l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna. Prima che iniziassero le operazioni di voto, i partiti dell’opposizione unionista catalana, Ciudadanos e Psc, avevano abbandonato l’aula. Dopo l’annuncio dell’esito della votazione i deputati hanno cantano l’inno nazionale Els Segadors dopo, seguito da grida di “Visca Repubblica” (Viva la Repubblica).

Il premier Rajoy: “Destituiti Puigdemont e il governo, sciolto il Parlamento. Al voto il 21 dicembre“. Sono stati anche licenziati i collaboratori di Puigdemont e Junqueras, le delegazioni all’estero sono state chiuse, compreso il servizio diplomatico catalano Diplocat. I ministeri di Madrid assumeranno la guida di quelli catalani.

Madrid ha destituito inoltre il segretario generale agli Interni e il direttore generale dei Mossos d’Esquadra, Pere Soler, ma non ancora il comandante Josep Lluis Trapero. La polizia catalana sarà usata come ariete per imporre il commissariamento. Finora le manifestazioni per l’indipendenza sono state pacifiche, lo stesso Puigdemont ha invitato il popolo a difendere la Repubblica “in maniera pacifica e civile”.

Rajoy ha anche spiegato che l’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione per revocare l’autonomia catalana rappresenta “una decisione eccezionale presa di fronte a una situazione eccezionale”.

“Avremmo potuto adottare l’articolo 155 quando è stato indetto il referendum e poi quando non è stata rispettata la sentenza della Corte costituzionale che lo vietava – aggiunge Rajoy – Non lo abbiamo fatto nella speranza che le cose si risolvessero, ma non stato così”, ha detto il primo ministro spagnolo al Senato.

Secondo Rajoy: “I mezzi eccezionali si devono adottare solo quando non ci sono altre alternative per affrontare una situazione eccezionale. Prima di adottare questo provvedimento ho preferito inviare due lettere, bastava una rinuncia esplicita, bastava mantenere il comportamento proprio di qualsiasi democrazia. Il presidente catalano Puigdemont non l’ha fatto ed è quindi responsabile dell’adozione dell’articolo 155″.

L’apparizione di Puigdemont davanti al parlamento regionale per confermare il risultato del referendum e chiedere l’apertura di una trattativa con il governo spagnolo “è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso“, ha aggiunto Rajoy.