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Festa del cinema di Roma: “Stronger”, “C’est la vie” e “Spoleto60”

Festa del Cinema di Roma: Stronger

Grande commozione per la proiezione di Stronger di David Gordon Green presentato sabato alla Festa del cinema di Roma. Boston 15 aprile 2013, Jeff Bauman è accorso al traguardo per sostenere la moglie Erin che stava partecipando alla maratona annuale quando si sentono due esplosioni. In seguito all’attentato terroristico Bauman perde entrambe le gambe e decide di raccontare la sua storia in un libro scritto a quattro mani con Brett Witter. Di questo diario Stronger è la trasposizione cinematografica di cui Jake Gyllenhaal è protagonista. L’attore ha confidato al pubblico del festival l’intensità del ruolo affidatogli che gli ha ricordato quello di Jack Twist al fianco di Heath Ledger in I segreti di Brokeback Mountain, film che per la prima volta ha portato il tema dell’omosessualità sul grande schermo.

Festa del Cinema di Roma: C’est la vie

Attesa anche per il film dei registi di Quasi Amici dal titolo C’est la vie-Prendila come viene. Commedia amara come il precedente di Erci Toledano e Olivier Nakache, racconta lo svolgimento di un matrimonio nell’arco di una giornata ma non dal punto di vista dei partecipanti ma da coloro che stanno dietro le quinte, lo staff. La coppia di registi, con sorriso sardonico, descrive pregi e difetti della società attuale attraverso occhi privilegiati di chi osserva dietro un buco della serratura immaginario.

Festa del Cinema di Roma: Spoleto60

Domenica invece è stato proiettato il documentario Spoleto60. Dall’idea di Giorgio Ferrara e diretto da Benoît Jacquot e Gérald Caillat, ripercorre le tappe, dalla sua nascita ad oggi, del Festival internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo di Spoleto, conosciuto anche come Festival dei due mondi. Il documentario di Jacquot e Caillat spiega le motivazioni di un festival giunto, come si intuisce dal titolo, alla sua 60a edizione e del valore assunto nel panorama dello spettacolo.

 

Valentina Grasso

Il cinema è il grande amore cresciuto insieme a quello per la scrittura. Iniziati entrambi quasi per gioco, con il tempo sono diventati qualcosa di più serio spingendomi ad approfondirli fino a farne una professione. Il fascino del buio della sala risiede nel viaggio attraverso mondi alternativi perché è vero ciò che diceva Alfred Hitchcock, "c'è qualcosa di più importante della logica, l'immaginazione".

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Valentina Grasso
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