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Torino, accertata la falsità delle firme Pd | Il pm chiede nove mesi per Rocco Florio

La falsità di alcune delle firme che accompagnarono la presentazione di liste pro Sergio Chiamparino alle ultime regionali è stata accertata dal Tribunale civile di Torino. Il dispositivo depositato oggi chiude la causa attivata da una querela di falso presentata da alcuni ricorrenti.

La decisione sarà ora esaminata dal Tar che dovrà verificare la regolarità della lista in questione per pronunciarsi sulla eventuale decadenza di un numero di consiglieri del Pd che potrebbe arrivare fino a 8. Lo scorso 4 maggio i giudici amministrativi avevano sospeso il giudizio sulla decadenza dei consiglieri Pd proprio in attesa della decisione del tribunale civile.

La causa civile era stata attivata, dopo una querela di falso, dal Movimento 5 Stelle e di una esponente leghista, Patrizia Borgarello. Al voto però, come precisato dallo stesso Tar, non si tornera’. Ma l’eventuale decadenza di otto consiglieri Pd rischia di mettere a dura prova la tenuta della maggioranza di centrosinistra.

Intanto la pm Patrizia Caputo ha chiesto nove mesi di carcere per Rocco Florio, l’esponente del Pd processato a Torino per irregolarità elettorali. Florio, interrogato oggi, ha negato le accuse: “Ho sempre fatto politica, rispettando gli avversari e le regole“. L’accusa di riferisce a presunte irregolarità nelle autentiche di due moduli per la raccolta delle firme.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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