Dopo la condanna di primo grado del Tribunale di Milano, l’ex consulente legale di Fedez si difende. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Susanna Chiesa dà la sua versione dei fatti sottolineando come la fama del rapper sia dovuta anche alla sua pluridecennale esperienza nel campo dell’imprenditoria musicale.

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“Per l’artista ho svolto esclusivamente l’attività di manager, portandolo fino alla firma del contratto con la Sony”, ha spiegato Chiesa. “Di fatto – ha continuato – l’aiutato a diventare famoso e questo è il ringraziamento. Per altro non sono ancora state depositate le motivazioni della sentenza, quindi mi chiedo come possa fare certe affermazioni. Mi piacerebbe aver speso soldi per guepiere e vestiti, ma non è così». E aggiunge: «Se Federico volesse regalarmeli ne sarei ben lieta. Come quella volta che mi donò una collana con 33 diamanti per ringraziarmi di averlo portato a discutere il primo contratto da mezzo milione di euro”.

“Ho interrotto l’attività di avvocato per fare l’imprenditrice”

Riguardo all’accusa di esercizio abusivo della professione di avvocato, la 45enne originaria di Lecco precisa: “Ho svolto parte del mio corso di studi in Inghilterra. Mi sono laureata in Legge in Italia, dove ho fatto il praticantato. Ho anche l’abilitazione alla pratica forense, che però ho abbandonato per diventare imprenditrice”.

Commentando la condanna a 7 mesi di reclusione e a pagare 400 euro di multa afferma: “Fortunatamente dopo venti anni di apprezzata attività nel settore discografico, non saranno le accuse di un ragazzino a minare la mia professionalità. Per assurdo – aggiunge – finalmente il mondo della stampa ha saputo chi ha portato al successo il rapper sconosciuto che sembra aver perso la memoria delle proprie origini”.