Da Palermo a Milano, il dottor Egidio Riggio opera nell’ambito della chirurgia plastica ed estetica da trent’anni. Conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia nel capoluogo siciliano, la sua passione per questo tipo di specializzazione lo ha spinto ad allontanarsi dalla sua terra d’origine per approfondire quei temi che attiravano la sua attenzione professionale e che negli anni ’80 a Palermo non erano ancora ampiamente approfonditi.

Dott. Egidio Riggio, dirigente medico presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano

“Ancora prima, e a seguito della laurea, ho sentito l’esigenza di dovermi spostare verso realtà più qualificate e fare nuove esperienze”, ha raccontato il chirurgo parlando soprattutto di spirito d’iniziativa e voglia di crescere e professionalizzarsi. “A Milano – ha continuato – ho avuto la possibilità di procedere con le mie ricerche e i miei studi accrescendo quel legame tra chirurgia plastica ed estetica a cui ho sempre mirato”.

Dal ’94 ha iniziato a lavorare presso l’Istituto Nazionale Tumori a Milano dove si è concentrato sulla chirurgia plastica e ricostruttiva della mammella: “Mi sono dedicato maggiormente alla chirurgia post-tumorale. Concentrandomi sulla ricostruzione della mammella – ha spiegato Riggio – ho potuto condurre delle ricerche sulla mastoplastica additiva rivolgendomi anche all’aspetto estetico dell’intervento”.

Sistema “Zenith”

Il medico palermitano ha messo a punto una tecnica sperimentale fondata sulla  maggiore attenzione alla paziente e alle sue esigenze, su una resa naturale del seno e sulla riduzione di complicanze post-operatorie: “Il sistema Zenith è un approccio diverso alla chirurgia plastica ed estetica. Si basa – ha spiegato – su un primo colloquio con la paziente in cui si mette a fuoco l’esigenza dell’interessata rispetto alla protesi più adatta e alle sue caratteristiche anatomiche. Ciò avviene attraverso delle specifiche misurazioni di base a cui si aggiunge un preciso rapporto numerico fra il punto di massima proiezione della protesi e il capezzolo”. Da qui la scelta di denominare questa metodica con un nome che rimandasse al rapporto numerico che indica il punto preciso, lo Zenith appunto, di intersezione tra la sfera celeste e la superficie terrestre, il frutto, cioè, di un calcolo elaborato in tutti i suoi dettagli. 

Massima attenzione viene rivolta alla fase di impianto della protesi affinché, in fase successiva, possa realizzarsi il miglior risultato di adattamento alla parte anatomica  della paziente: “Attraverso un’incisione sotto il muscolo pettorale ho adottato degli accorgimenti – ha sottolineato Egidio Riggio – che permettono di escludere effetti collaterali dovuti alla contrazione muscolare o al rigetto della protesi”. 

Riggio opera anche a Palermo presso il centro Althea, dedicandosi principalmente alla chirurgia estetica e affidandosi a uno staff ormai consolidato negli anni in interventi ad ampio raggio che vanno dalla rinoplastica alla liposcultura, dall’addominoplastica al lifting facciale.”Ritorno nella mia città natale sia per i miei legami affettivi sia perché ritengo utile – spiega – poter mettere a disposizione della mia gente quanto imparato e sperimentato a Milano e all’estero. Per me – sottolinea Egidio Riggio – è fondamentale mantenere saldo il legame con la mia terra, la mia Sicilia. Per questo quando opero a Palermo lo faccio col cuore, non mi limito soltanto all’aspetto meramente professionale o economico”, ha concluso.