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Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere alle 5,30 del mattino davanti al portone d’ingresso della stazione dei carabinieri di Roma San Giovanni in via Britannia 37. Non ci sono stati feriti, solamente dei danni al portone di modesta entità. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nucleo informativo e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma e ai carabinieri del Ros.

Sul posto è intervenuto subito il generale Antonio de Vita, comandante provinciale dei carabinieri di Roma. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di “atto di terrorismo con ordigno esplosivo” a carico di ignoti. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale, coordinatore dei pm del ‘pool’ dell’antiterrorismo, è in attesa di una informativa su quanto accaduto.

“È un episodio gravissimo che ricondurrei però nelle dimensioni di quello che è stato: non deve essere motivo di allarmismo”, ha detto il capo della polizia, Franco Gabrielli. “Di filoni che ci indirizzano verso ipotetiche matrici ce ne sono quanti ne vogliamo”, ha aggiunto a margine di un evento alla Fiera “Più libri, più liberi”, che si tiene nel quartiere romano dell’Eur.

Gabrielli ha poi rassicurato: “Abbiamo delle idee abbastanza chiare su chi possa essere ad aver messo questo ordigno e, quindi, svilupperemo queste idee che non mi sembra il caso di esplicitare. È un fatto grave ma non dobbiamo amplificarlo oltremodo. Questi episodi sono avvenuti anche in passato. Vorrei quindi dare un messaggio di rassicurazione. Per certi aspetti ritengo molto più grave la piazzata che è stata fatta ieri nei pressi della redazione di un gruppo editoriale importante”.

La Federazione anarchica informale – Fronte rivoluzionario internazionale (Fai-Fri), Cellula Santiago Maldonado, ha rivendicato l’attentato dinamitardo. L’attendibilità della rivendicazione è ancora al vaglio degli investigatori. Maldonado era l’attivista argentino impegnato nella causa delle popolazioni Mapuche trovato morto a ottobre.

“Ho telefonato al Comandante Generale dell’Arma per esprimere la mia solidarietà e la vicinanza del Governo ai Carabinieri per il vile attentato alla stazione di Roma San Giovanni”, ha quindi fatto sapere il ministro della Difesa Roberta Pinotti su Twitter. 

Solidarietà ai carabinieri “a seguito dell’esplosione dell’ordigno di stamattina a San Giovanni. Considero questo gesto gravissimo. Bisogna far luce al più presto. Le istituzioni sono unite”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Twitter. Subito dopo è stata la volta del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “Esprimo la solidarietà e la vicinanza all’Arma dei Carabinieri per l’esplosione di un ordigno rudimentale questa mattina ai danni di una caserma nel quartiere San Giovanni a Roma. Sono certo che saranno al più presto assicurati alla giustizia gli autori di questo gravissimo atto intimidatorio”.