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Sono e saranno giorni difficili a Gerusalemme, dove rimane alta la tensione dopo al decisione di Trump. Sul caso è intervenuto duramente il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, commenta le prese di posizione dei Paesi europei.

“Rispetto l’Europa ma non sono pronto ad accettare il suo doppio standard”, ha detto Netanyahu, in partenza per la Francia, spiegando di aver sentito dall’Europa “voci di condanna della storica decisione di Trump, ma non sul lancio di razzi contro Israele e sul terribile incitamento contro lo Stato ebraico. Non accetto questa ipocrisia”.

E il presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto il primo ministro israeliano a Parigi. Macron ha considerato “spiacevole” la svolta data dal presidente americano, Donald Trump, per riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele al di fuori del negoziato con i palestinesi. Il presidente francese ha anche lanciato un appello alla calma per tutti, temendo che questo tema “arrivi ad aggiungere instabilità alla regione”. Dopo il suo passaggio oggi a Parigi, Netanyahu sarà ricevuto domani a Bruxelles dai ministri degli Esteri dell’Ue per affrontare la situazione del processo di pace in Medio Oriente dopo la controversa decisione di Washington.

Macron ha lanciato un appello al primo ministro israeliano a fare “gesti coraggiosi verso i Palestinesi” per “uscire dall’attuale impasse”. “Sono d’accordo con il premier Benjamin Netanyahu quando dice che bisogna dare una chance alla pace: allora fai un gesto per i palestinesi, ‘give a chance'”, ha affermato Macron.

Al momento il bilancio degli scontri a Gerusalemme è di quattro morti e 750 feriti. Oggi un israeliano è stato accoltellato alla stazione degli autobus di Gerusalemme. Il ferito, una guardia di sicurezza di 25 anni, è in gravi condizioni mentre l’assalitore è stato catturato.

E Recep Tayyip Erdogan ha definito Israele “uno Stato terrorista” che “uccide bambini”, aggiungendo che lotterà “con tutti i mezzi” contro il riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico.

“La Palestina è una vittima innocente – ha detto. Quanto a Israele, è uno Stato terrorista, sì, terrorista! Non lasceremo Gerusalemme nelle mani di uno Stato che uccide i bambini”, ha detto.

Erdogan ha tenuto un discorso davanti ai militanti del suo partito Akp a Sivas, nell’Anatolia centrale e ha definito “sproporzionata” la reazione dello Stato ebraico alle proteste dei palestinesi. 

Venerdì e sabato a Istanbul si sono tenute manifestazioni a cui hanno partecipato migliaia di persone, contro gli Usa e contro Israele.