Intervistata da Giulio Golia de “Le Iene”, Maria Concetta Riina, figlia dell’ex capo di Cosa Nostra, ha detto la sua in merito a una delle ultime vicende che l’hanno riguardata. Qualche giorno fa, infatti, la donna ha deciso di commercializzare un brand di cialde dedicate al padre, scelta che è stata abbondantemente contestata e alla quale è seguito il blocco della pagina dedicata alla vendita.

“Lo abbiamo fatto perchè non abbiamo soldi, non credo sia una cosa illegale. Noi ce lo immaginavamo il polverone, lo abbiamo fatto apposta, ci siamo detti vediamo che succede. Abbiamo ricevuto minacce, queste non sono cose belle, io non auguro a nessuno la morte“.

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Golia le ha poi chiesto quale sia la sua idea del padre e se, dopo la sua morte, abbia preso le distanze da lui.

Io posso dire che la mafia è una merda ma io ho voluto bene a mio padre. Per me è stato un buon padre, per me è mio padre. Se il mondo intero lo vede con altri occhi io non posso farci niente. Io ho ricordi belli di mio padre. Io me ne sono andata dalla Sicilia per fare la mia vita ma non è stato possibile. Questo perchè? Perchè ci chiamiamo Riina. Sarò perseguitata a vita perchè mio padre è un mostro per gli altri e per me no?”.