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Due giorni di esercitazioni militari congiunte per Corea del Sud, Usa e Giappone finalizzate alla rilevazione di missili nemici. Il Comando di Stato maggiore di Seul ha reso noto che le operazioni si svolgeranno nelle acque tra la penisola coreana e il Giappone. 

Le manovre militari coinvolgono alcuni dei cacciatorpedinieri dotati di tecnologie anti-missile Aegis dei tre Paesi: Seoae Ryu Seong Ryong (Corea del Sud), Stethem e Decatur (Usa), e Chokai (Giappone). Al centro delle operazioni ci sono le simulazioni al computer per rilevare e seguire la traiettoria di possibili missili lanciati dal Nord, ha precisato il Comando di Stato maggiore.

Si tratta del sesto ciclo di esercitazioni combinate in base al 48esimo Security Consultative Meeting definito dai capi della Difesa di Washington e Seul nel 2016. L’appuntamento è maturato dopo le nuove tensioni legata al test del vettore balistico intercontinentale come il “più potente” mai messo a punto da Pyongyang, capace di colpire ogni parte degli Usa con una testata nucleare. 

Ma la Corea del Sud va anche oltre annunciando l’immediata operatività di nuove sanzioni unilaterali contro la Corea del Nord in risposta al lancio del missile balistico intercontinentale Hwasong-15. Lo scopo, ha spiegato il ministero degli Esteri in una nota, è tagliare i canali di finanziamento dei programmi balistici e nucleari di Pyongyang.

In questo senso, 20 organizzazioni del Nord sono finite nel mirino, tra cui banche e società di trading, mentre sono 12 gli individui direttamente interessati, inclusi alcuni funzionari dell’intelligence militare. Si tratta, nel complesso, del secondo pacchetto di misure deciso dall’amministrazione del presidente Moon Jae-in.

Il ministero dell’Unificazione di Seul, che ha in carico i rapporti con il Nord, ha precisato che le misure aiuteranno a rafforzare l’effettività dell’applicazione delle sanzioni definite dalle risoluzioni dell’Onu valendo come monito sui rischi legati a chi fa affari con Pyongyang. 

Dal canto suo la Corea del Nord tira dritto e lavora al lancio di due satelliti. Uno dei due satelliti pesa più di 100 chilogrammi ed è finalizzato all’osservazione terrestre con la capacità di risoluzione di diversi metri. L’altro, invece, da mandare in orbita spaziale, è dedicato alle comunicazioni satellitari e ha un peso superiore a una tonnellata.