sette milioni di persone a casa ma vorrebbero lavorare

Il 53% dei bimbi abusati ha meno di 10 anni. È questo il dato allarmante comunicato da Unicef e nonostante la massiccia presenza di bambini online, 1 utente di Internet su 3 nel mondo è un bambino, si fa ancora troppo poco per proteggerli dai pericoli del mondo digitale.

I dati sono contenuti nel Rapporto annuale ‘La condizione dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale’ pubblicato oggi. Secondo la Internet Watch Foundation, la fondazione per la sorveglianza di Internet, nel 2016, 57.335 URL contenevano materiale pedopornografico. Di queste, il 60% era ospitato su server in Europa e il 37% in Nord America. Il 92% delle URL contenenti materiale pedopornografico identificate dall’IWF era ospitato sui server di cinque paesi: Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada, Francia e Russia (in ordine di frequenza delle URL).

Il  dato sconcertante è che il 53 per cento delle vittime di abusi ha 10 anni o meno: un anche se è inferiore al 69 per cento del 2015. Tuttavia, il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30 per cento nel 2015 al 45 per cento nel 2016. Uno dei motivi di questo incremento è rappresentato dai contenuti autoprodotti condivisi online.