Le prossime elezioni politiche si terranno il 4 marzo. I partiti hanno infatti trovato un accordo che è stato già comunicato al presidente Sergio Mattarella. Il capo dello Stato si è detto disponibile a sciogliere le Camere prima della scadenza della legislatura a condizione che il premier Gentiloni non si dimetta prima.

Una volta approvata la legge di Bilancio (il 20 dicembre alla Camera e il 22 al Senato stando alle previsioni), Mattarella chiuderà la legislatura poiché consapevole che questo Parlamento non potrebbe fare null’altro di significativo oltre all’approvazione della Manovra. 

Il premier Gentiloni, come detto, non dovrà dimettersi come da consuetudine. Questo per il timore che dopo le elezioni non si determini una maggioranza sufficiente per governare. Gentiloni potrebbe quindi essere chiamato a guidare il Paese fuori da una impasse politica che questa legge elettorale stenta a scongiurare.