Al terzo tentativo, Gianfranco Miccichè ce l’ha fatta. Il forzista è il nuovo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ruolo ricoperto anni addietro.

Per Micciché hanno votato 39 deputati, oltre la maggioranza, segno evidente che sia stato trovato l’accordo con l’opposizione.I grillini hanno fatto confluire il loro voto a Margherita La Rocca Ruvolo che ha ricevuto 20 voti. A Nello Dipasquale, del Pd, 7 voti. Un voto anche per Tancredi (M5S), Turano (Udc) e Fava.

Non sono mancati i momenti di tensione quando il deputato dell’Udc, Giovanni Bulla, dopo avere votato ha mostrato la scheda a Gianfranco Miccichè prima di metterla nell’urna.

Alcuni deputati del Pd che si sono accorti del gesto si sono subito avvicinati ai banchi del governo per protestare, chiedendo di considerare valido il voto e quindi annullare la scheda.

Il presidente di turno, Alfio Papale, ha detto che avrebbe rifatto votare il deputato. Ma il Pd ha continuato a protestare. A quel punto Papale ha sospeso la seduta, riunendo l’ufficio di presidenza per assumere una decisione sul caso. Dopo la riunione, Papale ha letto in aula l’articolo 133 del regolamento parlamentare secondo cui quando si verifichino irregolarità il presidente può annullare la votazione e disporre che si ripeta. Quindi Papale ha sospeso la seduta per consentire la ristampa delle schede.

La giunta di governo, intanto, è già impegnata a risolvere le tante problematiche lasciate dai predecessori, una su tutte quella dei rifiuti con l’on. Vincenzo Figuccia che ha ribadito, ancora una volta, che il suo operato è in piena sintonia con il presidente della Regione, Nello Musumeci.