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Australia, arrestato un negoziatore di Pyongyang | Organizzava vendite di missili sul mercato nero

Tentava di negoziare per suo conto vendite sul mercato nero internazionale comprendenti componenti per missili balistici e carbone. Con queste accuse la polizia federale australiana ha arrestato un uomo di Sydney di origine sudcoreana, accusato di agire come agente economico del regime nordcoreano.

Choi Han Chan di 59 anni, che vive in Australia di circa 30 anni ed è naturalizzato, avrebbe violato le sanzioni delle Nazioni Unite e la legge federale australiana. Secondo la polizia Choi stava per generare decine di milioni di dollari per Pyongyang organizzando la vendita di missili, compresi software e know-how oltre a carbone, quest’ultimo presentato come antracite russa.

Gli acquirenti erano “entità in Indonesia e Vietnam”. La polizia indagava sulle sue attività sin dal 2008. Le negoziazioni di Choi, che includevano “l’organizzazione di una struttura per la produzione di missili balistici, la fornitura di piani di costruzione di missili, e di specialisti tecnici per addestrare personale fuori della Corea del Nord”.

I reati sarebbero stati commessi fra agosto e dicembre di quest’anno. Si tratta della prima volta che qualcuno sia incriminato di reati secondo la legge australiana sulle armi di distruzione di massa, e la prima volta per presunte violazioni di sanzioni Onu, accuse passibili di un massimo di 10 anni di carcere. 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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