schengen

Decisione storica per i sudtirolesi. il parlamentare austriaco Werner Neubaur, responsabile della Fpoe (il partito di ultradestra austriaco al governo) per i rapporti con l’Alto Adige ha annunciato, a Bolzano, che “i sudtirolesi potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al più tardi all’inizio del 2019”.

La richiesta potrà essere avanzata da chi si è dichiarato tedesco e dai suoi figli e sarà gratis “per non gravare sulle tasche delle famiglie”. Secondo Neubauer, in futuro atleti altoatesini potranno gareggiare per la nazionale austriaca.

“I dettagli dovranno essere stabiliti da un’apposita commissione” che sarà istituita con il via libera del governo, ha aggiunto Neubauer nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato Eva Klotz e il suo partito Suedtiroler Freiheit, i Freiheitlichen altoatesini, la lega patriottica Heimatbund e l’ex presidente della Regione Franz Pahl (Svp).

Saranno invece esclusi i trentini, anche se in passato il loro territorio apparteneva all’impero austro-ungarico, “perché non indicati dallo Statuto d’autonomia come minoranza linguistica”.

Dopo la notizia scoppia la polemica. Il governo italiano è intervenuto con il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, che imputa all’ipotesi di Vienna di “avere il crisma del pugno di ferro etno-nazionalista”.

“Sdoganare la cittadinanza su base etnica – scrive su Facebook -avrebbe effetti gravissimi, ad esempio in tutti i Balcani,minando la convivenza nei paesi, anche nell’Ue, caratterizzati dalla presenza di cittadini di molteplici culture”.

L’idea del governo austriaco appare “una mossa velleitaria,non una mossa distensiva” al presidente dell’ Europarlamento, Antonio Tajani. “L’Europa ha chiuso la stagione dei nazionalismi”, sostiene in un’intervista nella quale sottolinea l’importanza che “il programma di governo austriaco non preveda l’ uscita dall’Ue, un ‘Oexit’, un referendum”. Su questo Tajani vuole sentire direttamente Kurz: “Verrà a parlare con noi la prossima settimana a Bruxelles e ascolteremo il suo programma. L’importante è che si muova nella direzione del sostegno all’Europa”, ha reso noto.