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 L’ex pubblico ministero Antonio Ingroia è indagato in una nuova inchiesta; l’accusa questa volta è peculato per il suo compenso, circa 100 mila euro, di amministratore unico di Sicilia Digitale spa, l’ex Sicilia e-Servizi.

Ingroia, nominato dall’allora governatore Crocetta, avrebbe intascato più soldi di quanti ne prevedano la finanziaria regionale del 2015 e un decreto legislativo del 2016 che hanno introdotto dei limiti agli stipendi degli amministratori nelle società partecipate. Già indagato per le liquidazioni degli anni scorsi, Ingroia avrebbe commesso lo stesso reato ad inizio novembre.

La precedente inchiesta riguardava le retribuzioni dal 2013 al 2016. Ora i pm indagano sul 2017.